Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATM MESSINA, PER LA FIT CISL E’ UN GIOCO AL MASSACRO

PURA FOLLIA PENSARE DI RIMANDARE LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA ALLA FUTURA AMMINISTRAZIONE. SI PROCEDE SUBITO AL RISANAMENTO DELL’AZIENDA E ALLA TRASFORMAZIONE IN SPA”
Messina, 11 maggio ’12 – “Il pagamento di un acconto su un solo stipendio, così come proposto dal Comune, senza alcuna garanzia per il futuro, non è che il solito pannicello caldo e non ci trova assolutamente d'accordo. Non è così che si viene incontro ai bisogni di lavoratori senza retribuzione da quasi tre mesi”. La Fit Cisl di Messina esprime la propria posizione ribadendo che è necessario “lavorare a una soluzione complessiva di tutta la problematica ATM”.

“Bisogna trovare le risorse per il pagamento di tutte le spettanze arretrate – sostiene la Fit Cisl - ma in contemporanea avviare un percorso obbligato che passa dal risanamento aziendale e dalla trasformazione in SpA dell'azienda, presupposto fondamentale per poter sperare in un sistema di mobilità cittadino vero ma anche condizione indispensabile per dare garanzie occupazionali agli oltre 600 lavoratori”.

“Pensare di restare in questa sorta di limbo rimandando la soluzione del problema alla futura amministrazione è pura follia – sostiene la Fit Cisl – e non ci presteremo a questo gioco al massacro”.

Sul tema dell’Azienda Trasporti, la Federazione Trasporti della Cisl ha convocato per mercoledì prossimo i suoi direttivi sindacali per individuare, congiuntamente alla Confederazione, le opportune strategie di contrasto a quella che viene definita “becera scelta politica”.

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