“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA: LUMIA (PD), SUL TENTATO SUICIDIO PROVENZANO FARE CHIAREZZA, E' UNA MESSINSCENA

Palermo, 11 maggio 2012 – “Sulla notizia del tentato suicidio di Bernardo Provenzano bisogna essere molto cauti e fare chiarezza. Non vorrei che questo gesto sia l’ennesima trovata per ottenere benefici carcerari e gli arresti domiciliari. Continuo a ripeterlo: se Provenzano ha problemi di salute deve essere curato in modo adeguato, ma in carcere e sempre in regime di 41bis. I figli chiedano al padre-boss di collaborare con lo Stato. Ammettere le proprie responsabilità è l’unica strada possibile per ottenere i benefici previsti dalla legge”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.

“Chiunque abbia un minimo di buon senso avrà capito che il tentativo di suicidio da parte di Bernardo Provenzano nella sua cella del carcere di Parma è una messinscena”. Lo ha dichiarato l’on. Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea.
“Del resto, quando nel 2010 sono andata a incontrarlo in carcere, fu lui stesso a dirmi che non aveva bisogno di nulla. Qualsiasi gesto mirato a mandare un messaggio o ad ottenere qualche beneficio, è condannabile. Il posto di Bernardo Provenzano deve essere il carcere. E se ha problemi di salute, riceverà le dovute cure. Ma deve restare in galera”.

Commenti