Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SU LA7 STASERA IL FILM SUL GIUDICE FALCONE E LA SUA SCORTA

Palermo, 18 mag. 2012 - Andra' in onda stasera alle 21 su La7, "Vi perdono ma inginocchiatevi", il film realizzato dall'emittente televisiva, in collaborazione con la Regione siciliana, Assessorato Turismo, sport e spettacolo. Il film e' diretto da Claudio Bonivento ha tra i membri del cast di "Vi perdono ma inginocchiatevi" figurano Tony Sperandeo, nei panni di Cupane (il capo delle scorte di Falcone), Massimo Ghini in quelli del capo della Polizia Vincenzo Parisi, mentre Lollo Franco interpreta Paolo Borsellino. Accanto a loro Silvia D'Amico (all'esordio come protagonista) nelle vesti di Rosaria Schifani, e Raffaella Rea nel ruolo di Tina Montinaro. Vito Di Bella, Francesco Venditti e Lorenzo Roma prestano il volto ai tre agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

Completano il cast Vincenzo Crivello e Luigi Burruano. La pellicola, che vuole essere un tributo alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, rimasti uccisi il 23 maggio di 20 anni fa nell'attentato di Capaci, per la prima volta assume un punto di vista inusuale perche'racconta la storia dei tre uomini assegnati alla tutela di Giovanni Falcone, attraverso i volti e i gesti delle loro madri, delle loro mogli e dei loro figli.

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