Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CARABINIERI: ENCOMIO DEL COLONNELLO DOMIZI AI SOCCORRITORI NELL’ESPLOSIONE DI TAORMINA

Messina; incontro del Comandante Provinciale con i Carabinieri che hanno prestato soccorso al nucleo familiare rimasto coinvolto nell’esplosione in un villino in centro a Taormina (ME)

Messina, 28 giugno 2012 - Questa mattina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Claudio Domizi, nel corso di una semplice cerimonia, ha voluto congratularsi con i Carabinieri che nel primo pomeriggio dello scorso 22 giugno 2012 si sono prodigati per dare immediato soccorso ai componenti di un nucleo familiare rimasti feriti a seguito della violenta esplosione verificatasi nella via Pirandello del Comune di Taormina.

Come si ricorderà, erano da poco passate le tre del pomeriggio, quando il boato di un’esplosione ha scosso gli abitanti di un quartiere ubicato nel tranquillo centro storico di Taormina.
A causa di una probabile fuga di gas, infatti, si è scatenata una forte deflagrazione all’interno di una stanza di pertinenza di una privata abitazione, che ha interessato anche le pertinenze della stessa dove si trovavano in quel momento i componenti di un itero nucleo familiare composto da cinque persone, tra cui un bimbo di 17 mesi ed una bambina di dieci anni.

La deflagrazione, la cui intensità è stata percepita in tutta la zona, ha attirato l’attenzione di un Carabiniere, libero dal servizio, il quale, nonostante il forte odore di gas presente nell’aria e noncurante dell’imminente pericolo, si portava immediatamente sul posto e, dopo avere aperto il cancello che da accesso alla villetta, raggiungeva immediatamente i feriti e prestava loro il primo soccorso.

Il militare, resosi subito conto di quanto era avvenuto, riusciva ad individuare un bimbo di appena 17 mesi, che presentava una vistosa ferita causata da una scheggia schizzata via a seguito dell’esplosione che aveva raggiunto il bambino conficcandosi sul capo. Dopo avere soccorso e allontanato dalla zona di rischio il minore e la madre, il Carabiniere chiamava il Numero Unico di Emergenza 112 della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina per richiedere l’intervento di alcune pattuglie dell’Arma e dei sanitari del 118.
A raggiungere dopo pochissimi minuti il luogo dell’esplosione, i militari componenti l’equipaggio di una gazzella dell’Aliquota Radiomobile di Taormina, i quali provvedevano all’urgente trasporto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taormina.

Nel frattempo, giungevano sul posto altre pattuglie della Compagnia Carabinieri di Taormina che, in collaborazione con personale della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e dei sanitari del 118, partecipavano alle operazioni di soccorso e di evacuazione traendo in salvo le persone ancora presenti nell’abitazione.

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