Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

CERRETI: LEZIONI DI STILE, PROCLAMI DA BOTTEGA

Tanti bei proclami, rappresentanti provinciali disponibili a rinunziare al proprio pane… ed i fatti?
Messina 06/06/2012 - Rammarica particolarmente, dopo i tanti balletti populistici e demagogici del mese di Maggio, sull’eventualità lanciata dal Presidente della Provincia regionale Messina, di rinunziare all’adeguamento spettante per legge del 10% sulle indennità di funzione dei rappresentanti istituzionali provinciali, in forza della mancata applicazione dei disposti della L.R. n. 22 del 2008., che in tal senso solo il Presidente Ricevuto abbia di fatto deciso di dar seguito ai proclami, sebbene scontandosi la somma da devolvere alle casse dell’Ente dal 10% al 5,9 %, ovvero € 513,14.

Opportuno chiarire che non vi è traccia, almeno così appare dalla consultazione delle buste paga per le spettanze istituzionali del mese di Maggio dei Consiglieri Provinciali Branca, Galluzzo, Francilia e Vicari, e degli assessori Terranova, Martelli, D’Agostino e Fichera, di alcuna rinunzia né per l’adeguamento contabile del 10%, né tantomeno per differente percentuale economica.

Corretto comunicare, che tra i suddetti almeno gli assessori provinciali, hanno tentato tramite una timida nota inviata agli uffici finanziari, di cui era chiaro l’esito, di promuovere un azione di rinunzia all’adeguamento, rigettato dagli uffici finanziari dell’Ente per la chiara “impossibilità tecnica di rinunziare ad un adeguamento di legge”, quanto invece, come fatto “folcloristicamente da Ricevuto”, l’opportunità, secondo coscienza, di devolvere parte netta della propria indennità all’Ente o ad altro soggetto idoneo.

“Per i suddetti Consiglieri Provinciali non vi è stata alcuna consequenzialità”, rispetto a quanto preannunziato, fatta eccezione per qualche altro collega, non tra quelli citati, che dando a tutti “lezioni di stile”, ha evitato “proclami da bottega”, facendo richiesta non propagandata ai media, di poter devolvere parte delle proprie spettanze a rispettabili “Onlus della nostra provincia”.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Capogruppo Consiliare MPA

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