Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CON 50 IDENTITÀ DIVERSE SVALIGIAVA APPARTAMENTI: ARRESTATA CON LA COMPLICE A GIARDINI N.

Quando i poliziotti hanno proceduto ai rilievi foto-dattiloscopici ed al relativo riscontro AFIS ha dato risultati sorprendenti, infatti le due donne risultavano essere già state inserite nella banca dati con numerosissimi “alias”. Una delle due vantava addirittura 50 identità differenti tra loro o per nome o per data di nascita e perfino per nazionalità differente

Messina, 18/06/2012 - Nel pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato P.S. di Taormina hanno fermato due giovani donne nomadi di origine croata poiché erano state notate mentre tentavano di entrare in un condominio di Giardini Naxos. Le stesse erano state segnalate da alcuni cittadini che le avevano notate nel pomeriggio precedente mentre si intrufolavano nel medesimo condominio all’interno del quale un appartamento era stato svaligiato proprio nell’arco temporale in cui erano state viste le due donne.

Al momento del controllo le due giovani donne hanno esibito documenti d’identità di dubbia autenticità; quindi i poliziotti hanno proceduto ai rilievi foto-dattiloscopici ed al relativo riscontro AFIS (sistema automatizzato di identificazione delle impronte) che ha dato risultati sorprendenti. Infatti le due donne risultavano essere già state inserite nella banca dati con numerosissimi “alias”. Una delle due vantava addirittura 50 inserimenti differenti tra loro o per nome o per data di nascita o perfino per nazionalità differente.

Inoltre per ciascun alias risultavano altrettanti precedenti penali dai quali si è appurato che le due nomadi erano specializzate nei furti in appartamento.
Una delle due donne è risultata essere destinataria di tre ordini di carcerazione emessi dalle Procure presso il Tribunale per i Minorenni di Bari e di Palermo, con una pena complessiva di oltre 7 anni di reclusione. Pertanto la stessa è stata tratta in arresto e accompagnata presso la casa Circondariale di Gazzi.

Infine, entrambe sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria per i reati di tentato furto aggravato in concorso, uso di documenti falsi, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e furto aggravato in concorso.
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Foto repertorio Polizia di Stato Messina

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