Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FORESTALI: AIELLO, NON STRUMENTALIZZARE OPERAI AZIENDA

Palermo, 30 giu 2012 - L'assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello, ha disposto un'indagine ispettiva sulle motivazioni che hanno portato alla protesta centinaia di lavoratori a Catania, in ordine alle assunzioni all'Azienda Foreste demaniali. "Appare strano - ha detto l'assessore Aiello - che le organizzazioni sindacali non abbiano colto le contraddizioni intervenute nella fase di assunzione degli operai, in relazione alle fasce di appartenenza, per scelte che sembrano totalmente disarticolate e incoerenti con i criteri di una sana e corretta amministrazione".
"Qualcuno pensa forse - incalza Aiello - di gestire le strutture dell'Azienda per le proprie scorribande di potere o per accreditarsi agli occhi di chissa' chi, cercando di seminare discredito e caos nelle strutture dell'Azienda e mettendo gli operai gli uni contro gli altri. I rappresentanti sindacali dovrebbero tener conto, in primo luogo, del cumulo di incoerenze e scelte discutibili assunte prima dell'esplosione della protesta degli operai, i quali, e' ben vero, subiscono comunque gli effetti di tanto cinismo diffuso".

"La prosecuzione del rapporto di lavoro - precisa l'assessore - per il mese di luglio doveva costituire la preoccupazione primaria di quanti operano con le proprie responsabilita' all'interno dell'Azienda, valutando responsabilmente ogni eventuale conseguenza".

"Chi ha voluto soffiare, coscientemente e volutamente, sul fuoco della protesta - prosegue Aiello - dovra' renderne conto nelle sedi competenti". E continua: "Ho incontrato immediatamente le organizzazioni sindacali e rimango impegnato, costantemente, sul terreno della ricerca di una soluzione immediata, respingendo qualunque notizia di promesse non mantenute. Promesse che non ho mai fatto quando anche siano difficili i problemi da risolvere".

"Alle organizzazioni sindacali - conclude l'assessore - chiedo di concorrere serenamente alla definizione delle questioni aperte nel rispetto reciproco di ruoli e funzioni".

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