Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LOMBARDO: "VOGLIAMO UN PROCESSO E UNA SENTENZA E CHIEDEREMO IL RITO ABBREVIATO"

CATANIA, 29 GIU - ''Vogliamo un processo rapido e una sentenza, per questo chiederemo il rito abbreviato, condizionato a una serie di acquisizioni probatorie''. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dopo l'udienza preliminare a Catania disposta per l'imputazione coatta di concorso esterno all'associazione mafiosa. Lo stesso reato e' contestato a suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. L'udienza preliminare e' stata aggiornata al 23 luglio davanti al Gip Marina Rizza.

Lombardo, incontrando i giornalisti è comparso davanti al Gup di Catania, Marina Rizza, che dovrà decidere se rinviare a giudizio il leader del MPA per concorso esterno in associazione mafiosa,assieme al fratello Angelo, attualmente deputato nazionale Mpa.

L'on. Raffaele Lombardo ha manifestato l'intenzione di scrivere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Investirò le massime espressioni dello Stato - ha detto Lombardo - a cominciare dal presidente Napolitano. Allo stesso modo, mi rivolgerà alla commissione parlamentare Antimafia, dalla quale sono già stato ascoltato in almeno 2 occasioni”.

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