Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MATASSO (PSI), PER LE REGIONALI SICILIANI I SOCIALISTI SI CONFRONTINO CON LE LISTE CIVICHE

Palermo, 29 giugno 2012 - «I socialisti siciliani decideranno a breve come affrontare le prossime elezioni regionali anticipare. La mia opinione, che esprimerò alla prossima segreteria regionale, è che il Psi debba avviare un confronto con le liste locali riformatrici ed i movimenti di progresso spontanei, per costruire un’aggregazione all’interno del nuovo centro-sinistra».

Lo ha dichiarato Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale siciliana, in seguito alle ultime novità nel quadro politico nazionale e regionale, in evoluzione verso una coalizione tra Pd, Udc e Psi. Secondo Matasso, «in Sicilia il Psi può mettere a frutto la propria natura riformista come soggetto promotore di una “rete civica regionale”, insieme a quei soggetti della società organizzata che mettono al centro la valorizzazione in chiave progressista dell’Autonomia siciliana».

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