Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: 2 PERSONE ARRESTATE SUBITO DOPO UNA RAPINA IN PIZZERIA

Messina, 30 giugno 2012 - Ancora un importante risultato quello conseguito alle prime ore di oggi dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina in collaborazione con i militari della Stazione di Messina Arcivescovado nell’ambito delle attività volte al contrasto dei reati di tipo predatorio.

Infatti, poco dopo le 4.00 di stamane, su attivazione dell’operatore di turno alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, i componenti dell’equipaggio di una gazzella del Nucleo Radiomobile sono intervenuti nel Villaggio Pace di questo capoluogo dove, qualche istante prima, era stata consumata una rapina in una pizzeria da parte di due malfattori, i quali si erano introdotti, con volto travisato, nel citato esercizio commerciale, ubicato nel litorale Nord della città dello Stretto, asportando il registratore di cassa ed il relativo contenuto.

A garantire il positivo esito dell’intervento è stata l’efficace azione di coordinamento delle pattuglie già in servizio esterno per la prevenzione dei reati, le quali, operando con tempestiva e puntuale esecuzione delle disposizioni del piano antirapina, anche al fine di assicurare una adeguata cornice di sicurezza dell’intervento, dopo pochissimi minuti dalla segnalazione pervenuta sul 112, hanno tramato una vera e propria “rete” tale da non consentire comunque alcuna possibilità di fuga ai due rapinatori.

L’efficace ed incisivo dispositivo attivato dai militari dell’Arma ha ben presto prodotto gli esiti sperati. I Carabinieri, infatti, hanno raccolto ogni utile elemento per risalire all’identità dei due malfattori, e poco dopo, nei pressi della rotonda del Viale Annunziata, hanno intercettato un’autovettura con a bordo due persone sospette, le quali, alla vista della pattuglia dei Carabinieri, si disfacevano di un qualcosa che veniva lanciato con azione fulminea dal finestrino.

L’astuta mossa dei due non passava però inosservata allo sguardo attento dei Carabinieri componenti l’equipaggio della gazzella del Nucleo Radiomobile, i quali, dopo avere intimato l’ALT all’autovettura in corsa, constatavano la corrispondenza dei due prevenuti con la descrizione dei due rapinatori. A quel punto, i militari recuperavano l’involucro di cui i due soggetti si erano disfatti poco prima, constatando trattarsi di una mazzetta di poco meno di 500,00 euro in banconote di vario taglio.

Nella circostanza, gli occupanti della vettura, identificati in ROSSELLO Gianfranco, nato a Messina, cl. 1979, impiegato, e SANTAMARIA Giacomo, nato a Messina, cl. 1978, operaio edile, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, considerati gli importanti elementi indiziari raccolti a loro carico, venivano condotti in Caserma e dichiarati in stato di arresto poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso.

Intanto, nelle successive fasi di sopralluogo, poco distante dal luogo dove si era consumata la rapina, i Carabinieri rinvenivano anche il registratore di cassa con all’interno altra parte del bottino, i cappellini utilizzati dai rapinatori per travisare il loro volto ed un telo da mare che i due prevenuti avevano utilizzato in maniera maldestra per coprire la targa dell’autovettura utilizzata per le prime fasi della fuga. La refurtiva, interamente recuperata è stata quindi restituita al proprietario dell’esercizio di ristorazione ubicato sulla via Consolare Pompea.

Dopo le formalità di rito e su diposizione del Magistrato di turno presso al Procura della Repubblica di Messina, i citati ROSSELLO Gianfranco e SANTAMARIA Giacomo venivano trasferiti dai Carabinieri presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G. mandante.

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