Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

“SHARING: CONDIVISIONE E SCAMBIO DI PERCORSI IN SANITÀ” PER 50 GIOVANI VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE

Messina, 29/06/2012 - Per 50 giovani volontari del Servizio Civile quello che comincerà lunedì prossimo sarà un anno intenso, durante il quale vivranno un’esperienza di crescita unica, che farà loro comprendere il bisogno “dell’altro” e conoscere a fondo il sistema sanitario per diventare un giorno, da cittadini adulti, fruitori capaci di dare preziosi contributi allo stesso sistema.

Partirà infatti il 2 luglio il progetto per il Servizio Civile promosso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina “Sharing: Condivisione e Scambio di Percorsi in Sanità”, destinato, appunto a 50 volontari, tra i 18 e i 28 anni, che per un anno potranno sperimentare una prima esperienza lavorativa nel settore della salute. I ragazzi selezionati saranno impiegati nelle strutture ospedaliere e territoriali dell’Azienda: le direzioni sanitarie, ad esempio, i Pronto Soccorso, ma anche i Presidi Territoriali di Assistenza e i Servizi di Riabilitazione e di Salute Mentale.

Per i giovani volontari, nel loro primo giorno di attività, l’ASP Messina (Azienda accreditata alla 1. Classe dell’Albo della Regione Sicilia degli Enti di Servizio Civile Nazionale) ha pensato di organizzare un evento speciale. Un momento di accoglienza, in programma, a partire dalle 8, all’interno della Cittadella della Salute (ex Mandalari).
A dare il benvenuto ai partecipanti, saranno i massimi dirigenti dell’Azienda, i 25 Operatori locali di progetto che seguiranno i ragazzi lungo tutto il periodo del servizio, e naturalmente i membri dello staff che ha realizzato “Sharing”.

In continuità, per quanto riguarda i metodi e le aree di intervento, con il primo progetto realizzato nel 2010, “Territorio Solidale”, “Sharing”, finanziato dall’Ufficio Nazionale Servizio Civile, non solo darà ai giovani volontari l’opportunità di vivere un percorso qualificato di crescita personale, ma al contempo valorizzerà il Servizio Civile come risorsa aggiuntiva per una Sanità più vicina ai cittadini, finalizzando le azioni dei volontari alla relazionalità, all’accoglienza, all’ascolto, all’informazione e alla guida nei percorsi di salute.

Fine ultimo dell’ASP Messina è infatti, attraverso il prezioso contributo che il Servizio Civile è in grado di dare, quello di umanizzare e migliorare i servizi, accogliere e facilitare l’interazione tra gli utenti e i Presidi Ospedalieri e Territoriali dell’ASP, sostenere e affiancare le attività di connessione della rete che integra i percorsi assistenziali ospedale – territorio.

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