Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“TINDARI SIAMO NOI”, AQUINO NON LA DÀ VINTA ALL'INSULTO MEDIATICO CAUSATO DALLE ZECCHE

Patti (Me), 20/06/2012 - Il senso di appartenenza, l' amore per un luogo che sa di eternità, il rispetto per l’arte e la cultura. La voglia di dire che Tindari è bella, che è patrimonio di tutti e per tutti, e per questo “metteremo la faccia, il corpo, il sorriso, le idee”. Ecco lo spirito dell’iniziativa che sabato 30 giugno, dalle 10, 30 trasformerà l’area archeologica di Tindari, il suo teatro greco, le terme, gli scavi, in un grande set fotografico.
Scatti che diverranno poi oggetto di campagne istituzionali che viaggeranno sul web, che saranno proiettate, diffuse: ognuno ci metterà arte, amore, fantasia, creatività, userà vecchi obiettivi, macchine digitali, computer grafica, manipolerà segni e sogni, per dire che Tindari è viva, visitabile, “sicura” come ai tempi dei romani, e ancora una volta incantevole e da sogno.
E’ un’idea, dice Mauro Aquino, nata dopo l’insulto mediatico che quei luoghi hanno avuto recentemente a causa delle zecche.
Un fenomeno certamente fastidioso, ma quasi endemico per quei luoghi come per tanti altri su questo parallelo.
Un fenomeno che – continua il sindaco - grazie ad un lavoro coordinato e sinergico tra l'amministrazione comunale, che ha profuso sforzi notevoli ,e sovrintendenza abbiamo arginato e combattuto, ma stiamo ancora lavorando poichè i danni all’immagine all' occupazione, al turismo, al commercio e all'economia sono stati ingiusti e gratuiti.

Quando diciamo Tindari siamo Noi, significa rafforzare il senso di appartenenza, difendere un patrimonio che non si può usare come maglio per far danni ad altri.
La politica si fa senza usare il vilipendio sulla cultura e sui suoi luoghi.
Così giovani fotografi di Patti, amanti della fotografia, giovani pronti ad immergersi nell'estate calda delle nostre spiagge, sabato con un passa parola – e sono in tanti ad augurarselo - saranno lì, a dire “ci sono” e voglio vivere uno degli spazi più belli del mediterraneo.. tutto il resto è noia.

Non è un concorso fotografico, precisa ancora Mauro Aquino, non è questo il senso dell'iniziativa ma è la voglia di ritrovarsi obiettivamente, sarà l’occasione per parlarle e confrontarsi. E’ un invito per tutti, non solo i pattesi, è la ricerca di un confronto. Per tanti ci saranno biglietti omaggio per gli spettacoli – saranno di buon livello - che si vedranno al teatro – proprio a Tindari -, e in mattinata, in un programma tutto in progress, ci saranno una serie d’incontri con fotografi professionisti che trasferiranno la loro tecnica ai giovani che amano quest’arte.
Nei prossimi giorni sul sito del comune tutti i dettagli per partecipare.

Mauro Aquino

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