Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GIUSTIZIA. PER UN RICORSO IN TRIBUNALE BISOGNA PORTARSI PURE LA CARTA DA CASA

Lecce, 6 luglio 2012  - Non è bastata l’introduzione generalizzata del contributo unificato e del suo aumento per ogni scaglione di valore e dei diritti di cancelleria. I costi della Giustizia sono diventati quasi “ingiusti” e l’accesso diventa sempre più oneroso, ma nonostante ciò, evidentemente, il salasso a più riprese effettuato dai precedenti governi non è stato sufficiente se oggi, un cittadino che intende depositare un ricorso al Giudice di Pace deve portarsi oltre al contributo unificato, venti fogli uso bollo da casa e consegnarli direttamente in cancelleria per garantirsi la prosecuzione di un qualsiasi giudizio.

Accade a Lecce, ma un po’ dappertutto, perché pare che sia stato proprio il Ministero della Giustizia a “consigliare” tale scorciatoia, per evitare di rimanere senza carta su cui scrivere durante l’udienza. Per carità, di tali questioni se n’è sentito parlare anche in tempi meno recenti, ma ciò che sorprende è che nonostante gli interventi nelle scorse finanziarie per cercare di garantire maggiori entrate già al  momento in cui si tenta di accedere alla giustizia, tocchi sempre al cittadino pagare, pagare e pagare per cercare di vedersi tutelati i propri diritti.

Secondo Giovanni D'Agata fondatore dello “Sportello dei Diritti” che a più riprese ha criticato l’introduzione e l’aumento del contributo unificato anche per istituti processuali quali quelli del ricorso alle sanzioni amministrative, spesso illegittime, questi fatti sono l’ulteriore prova che le promesse di razionalizzazione della spesa pubblica, in un settore nevralgico del sistema di un paese quale quello della Giustizia sono state tutte disattese ed impongono al Ministro in carica interventi immediati per garantire l’accesso alla tutela giurisdizionale e servizi sufficientemente funzionali a tutti i cittadini.
                                                                                    
Giovanni D’AGATA

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