Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

INVALIDITA' E 104, INTESA CON INPS PER UN SISTEMA MIGLIORE

Palermo, 6 lug. 2012 - Importanti novita' nelle procedure di accertamento delle invalidita' civili e dell'handicap grazie a un protocollo d'intesa firmato oggi dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo e il direttore regionale dell'Inps, Sandra Petrotta. L'obiettivo e' quello di rendere efficiente e trasparente l'intero processo burocratico che presentava numerosi punti deboli e che costringeva gli utenti a lunghe attese.
Il protocollo prevede anche l'intensificazione dei controlli dei requisiti sanitari per il riconoscimento dei benefici della legge 104 al personale in servizio nelle aziende del Servizio sanitario regionale, "settore nel quale - ha ammesso Russo - vengono segnalati alcuni abusi".
Le principali novita' inserite nel protocollo, sono l'obbligo di non superare il limite di venticinque visite per ciascuna seduta di Commissione; l'obbligo di sottoporre ad unica visita i soggetti che avanzano richieste diverse di accertamento dello stato invalidante; l'obbligo per tutte le Commissioni mediche di utilizzare la procedura telematica predisposta dall'Inps per la redazione e l'invio telematico dei verbali attestanti l'esito della visita collegiale; l'obbligo di allegare al verbale, in formato elettronico, tutta la documentazione sanitaria presentata dall'utente; l'obbligo di incrementare il numero delle sedute settimanali per smaltire le richieste nei termini previsti ed evitare il ricorso a contenziosi da parte dei cittadini.

L'Inps si impegna ad assicurare la massima partecipazione dei propri medici nelle sedute delle Commissioni per evitare che il cittadino debba essere regolarmente sottoposto a seconda visita, con evidenti disagi e rallentamenti delle procedure. L'Inps provvedera' anche a fornire eventuale supporto informatico.

"Grazie alla collaborazione con l'Inps - ha dichiarato l'assessore Russo - snelliremo le procedure burocratiche e smaltiremo gli arretrati agevolando i cittadini che devono spesso sopportare ritardi e inefficienze causati anche da una certa approssimazione organizzativa. Con questo provvedimento rendiamo obbligatoria la procedura telematica che non tutte le commis-sioni adottavano e daremo trasparenza e omogeneita' alle pratiche permettendo la tracciabilita' del provvedimento e la contrazione dei tempi del giudizio definitivo. Fissando a 25 il numero massimo delle visite giornaliere eviteremo le lunghe attese e favoriremo visite mediche piu' approfondite, prevedendo al tempo stesso un numero maggiore di sedute delle commissioni mediche. La presenza stabile di un medico dell'Inps alle riunioni delle commissioni evitera' tra l'altro inutili duplicazioni del lavoro. E' un provvedimento che va nella direzione della "sburocratizzazione sanitaria" che ritengo un presupposto fondamental e per un migliore rapporto tra i cittadini e le istituzioni".

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