Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LOMBARDO: "NESSUN NUOVO ASSESSORE IN GIUNTA"

Palermo, 27 lug. 2012 - "Non e' stato nominato nessun nuovo assessore regionale". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
........................
"I dati su permessi e aspettative sindacali sono quelli della Corte dei conti, espressi nel giudizio di parifica e ribaditi due giorni fa alla Commissione bilancio della Camera e mai smentiti dal sindacato.

Il sindacato svolge una funzione insostituibile ed incessante nella difesa dei lavoratori e per il progresso della Sicilia e questo e' fuor di dubbio. Ma proprio per questo e' chiamato a dare uno straordianario contributo alla revisione della spesa e al contenimento dei costi di un apparato che, sebbene svolga funzioni che in altre regioni sono assolte dallo Stato, ha tuttavia una dimensione non piu compatibile con le riduzioni di spesa imposte dalle manovre nazionali e che occorre conseguire nei prossimi due anni (- 4 miliardi di euro).
...................
Un ordine del giorno per dire no alle trivelle nel mare siciliano. L'atto di indirizzo e' stato presentato in Giunta dall'assessore regionale per le Risorse agricole ed alimentari, Francesco Aiello, ed e' stato condiviso dal collega al Territorio e Ambiente, Alessandro Arico'. Il documento impegna la Giunta a chiedere al Governo nazionale "il blocco temporaneo e immediato di tutte le autorizzazioni per progetti di ricerca e perforazione off-shore, comprese quelle la cui istruttoria risulta ad oggi in itinere, in attesa di una celere e puntuale regolamentazione della materia". Nella nota, inoltre, Aiello sollecita "la rapida istituzione anche nel Canale di Sicilia di una Zona di Protezione Ecologica, cosi' come nel mar Ligure e nel mar Tirreno, che permetta di applicare a questa importante area marina, le norme dell'ordinamento italiano e del Diritto dell'Unione Europea in materia di protezione degli ecosistemi marini, comprese quelle relative ai Siti di Interesse Comunitario".

Altri due punti inseriti nell'ordine del giorno riguardano "la definizione dei Siti di Interesse Comunitari ai sensi della direttiva Habitat per tutelare aree marine di rilevante pregio ambientale nelle acque territoriali nel Canale di Sicilia" e "la regolamentazione piu' puntuale della materia di autorizzazioni e concessioni delle trivellazioni, compresi i sondaggi, finalizzato ad una piu' adeguata qualificazione delle capacita' tecniche economiche e finanziarie delle imprese proponenti, compreso l'adeguamento dei canoni di concessione e delle royalties a carico delle imprese concessionarie".

Commenti