Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LOMBARDO RAFFAELE E ANGELO NON POSSONO ESSERE PROCESSATI PER VOTO DI SCAMBIO

Catania, 19 lug. 2012 - Il processo per voto di scambio al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato del Movimento per l'Autonomia alla Camera dei Deputati, si azzera e dovrà semmai ricominciare davanti al Tribunale in composizione collegiale. Il giudice monocratico del tribunale di Catania, Michele Fichera, - infatti - si è dichiarato incompetente a giudicare il il presidente della Regione siciliana.

A Raffaele Lombardo e a suo fratello Angelo, la Procura ha contestato il reato di voto di scambio con l'aggravante mafiosa. La decisione, che accoglie l'eccezione di incompetenza sollevata stamattina dai Pm, è stata annunciata dal magistrato dopo una breve camera di consiglio.

Il processo ai fratelli Lombardo pertanto si azzera e dovrà ricominciare davanti al Tribunale in composizione collegiale. Ora gli atti saranno trasmessi alla Procura. Il presidente Lombardo, stamattina presente in aula, aveva chiesto che il processo andasse avanti.

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