Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PESCA: LA REGIONE INDICA IL PERCORSO PER EVITARE SEQUESTRI

Palermo, 20 lug. 2012 (SICILIAE) - "Le marinerie, le associazioni di categoria, le Organizzazioni di produttori e tutte le strutture di rappresentanza (Distretto della Pesca e Osservatori) sono fondamentali per avviare la cooperazione nella filiera ittica e superare i continui sequestri dei pescherecci siciliani.
In questo percorso puo' essumere rilevanza strategica l'accordo siglato tra il ministero libico delle Risorse marine e il Distretto regionale della pesca (Cosvap), e l'indispensabile unita' delle categorie produttive". Lo ha detto l'assessore alle Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello, che ha indicato la strada del governo siciliano, in linea con le indicazioni del Consiglio dei ministri. Che ha raccomandato un'accellerazione del negoziato concluso a Tripoli il 21 gennaio scorso, dopo la richiesta del presidente del Cosvap, Giovanni Tumbiolo, ai ministeri interessati, di pattugliare le zone di pesca per garantire la sicurezza dei pescatori siciliani nelle acque internazionali prospicienti la Libia.

"Il governo nazionale deve modificare le regole sul pattugliamento e il controllo dei nostri mari - ha sottolineato l'Assessore Aiello- perche' i nostri pescherecci hanno la necessita' di utilizzare quegli spazi vitali per la loro attivita'. Suggerisce Giovanni Tumbiolo: e' opportuno seguire l'indicazione dei governi nazionale e regionale, e per cio' mettiamo l'accordo di Tripoli al servizio di tutte le categorie produttive, sindacali e scientifiche interessate".

Il percorso e' stato concordato nel corso dell'incontro convocato dall'assessore Aiello stamattina a palazzo d'Orlens, sede della Presidenza della Regione siciliana, con le organizzazioni professionali e il Distretto produttivo.

sts/ss

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