Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PESCA: LA REGIONE INDICA IL PERCORSO PER EVITARE SEQUESTRI

Palermo, 20 lug. 2012 (SICILIAE) - "Le marinerie, le associazioni di categoria, le Organizzazioni di produttori e tutte le strutture di rappresentanza (Distretto della Pesca e Osservatori) sono fondamentali per avviare la cooperazione nella filiera ittica e superare i continui sequestri dei pescherecci siciliani.
In questo percorso puo' essumere rilevanza strategica l'accordo siglato tra il ministero libico delle Risorse marine e il Distretto regionale della pesca (Cosvap), e l'indispensabile unita' delle categorie produttive". Lo ha detto l'assessore alle Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello, che ha indicato la strada del governo siciliano, in linea con le indicazioni del Consiglio dei ministri. Che ha raccomandato un'accellerazione del negoziato concluso a Tripoli il 21 gennaio scorso, dopo la richiesta del presidente del Cosvap, Giovanni Tumbiolo, ai ministeri interessati, di pattugliare le zone di pesca per garantire la sicurezza dei pescatori siciliani nelle acque internazionali prospicienti la Libia.

"Il governo nazionale deve modificare le regole sul pattugliamento e il controllo dei nostri mari - ha sottolineato l'Assessore Aiello- perche' i nostri pescherecci hanno la necessita' di utilizzare quegli spazi vitali per la loro attivita'. Suggerisce Giovanni Tumbiolo: e' opportuno seguire l'indicazione dei governi nazionale e regionale, e per cio' mettiamo l'accordo di Tripoli al servizio di tutte le categorie produttive, sindacali e scientifiche interessate".

Il percorso e' stato concordato nel corso dell'incontro convocato dall'assessore Aiello stamattina a palazzo d'Orlens, sede della Presidenza della Regione siciliana, con le organizzazioni professionali e il Distretto produttivo.

sts/ss

Commenti