Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TAORMINA, CARDELLINI FRUTTO DI UCCELLAGIONE SEQUESTRATI DALLA FORESTALE

MESSINA, 13 luglio 2012 - Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del fenomeno del bracconaggio e dell’uccellagione, uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, si sono recati in località via Santa Filomena - Taormina dove, a seguito di appostamento,
fermavano il Sig. D.A. A. messinese di anni 67 che era intento a trasportare, chiusi in
gabbia, n° 28 cardellini frutto dell’uccellagione esercitata nella mattinata, un borsone
contenente le reti utilizzati per la cattura dei volatili, delle pertiche (bastoni) in legno, delle corde e delle lenze, dei picchetti, una piccozza e un rastrello.

Il soggetto fermato veniva condotto presso la sede del Distaccamento Forestale di
Savoca dove in tale sede si procedeva alla compilazione degli atti di rito e si predisponeva
la consegna dei cardellini illecitamente detenuti al Centro Recupero Animali Selvatici di
Colle S. Rizzo, per la verifica delle condizioni fisiche e per valutare se sussistono le
condizioni per la liberazione degli stessi.

Trattandosi di attività sanzionata penalmente, si è proceduto al sequestro penale di
tutta l’attrezzatura e dei cardellini e a denunciare a piede libero l’autore del fatto illecito.
L’attrezzatura sequestrata è custodita presso i locali di Colle S. Rizzo, nella
disponibilità dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.

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