Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL ROS DEI CARABINIERI SMENTISCE L'INTERRUZIONE DELLA RICERCA DI MESSINA DENARO

02/08/2012 - Il Ros dei Carabinieri, il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma, avrebbe deciso di interrompere, di non occuparsi più delle ricerche di Matteo Messina Denaro", il super latitante di Cosa nostra considerato il nuovo vero capo della mafia siciliana.
La decisione sarebbe stata l'esito di una disparità di vedute tra i Ros e la Procura della Repubblica di Palermo, un fatto clamoroso senza precedenti, scaturito da fatti di natura 'strategica' o forse da conflitti di natura operativa sorti tra le Forze dell’Ordine impegnate nella caccia del boss superlatitante più ricercato d'Italia.

Sembra che il Ros dei Carabinieri fosse sulle tracce di Leo Sutera, esponente di spicco della mafia di Agrigento, considerato sia dai Carabinieri che dai Servizi Segreti il più diretto 'collaboratore' di Matteo Messina Denaro. Intercettato e e tenuto costantemente sotto controllo con l’aereo spia Predator dell’Aeronautica Militare, era stata fatta richiesta, per non rischiare di vanificare tale pista e lo stesso lavoro svolto in tal senso, di rinviare il blitz della Polizia contro la cosche agrigentine, operazione - invece – autorizzata ed eseguita il 26 giugno con l’arresto di 49 affiliati al clan di Agrigento.
Così il nuovo comandante del Ros, generale Mario Parente, avrebbe annunciato ufficialmente a Palermo la decisione di interrompere la caccia a Messina Denaro.

Ma arriva subito la smentita dello stesso comando del Ros, della "notizia relativa alla presunta interruzione delle attività di ricerca di Matteo Messina Denaro", il super latitante di Cosa nostra. La cattura di Matteo Messina Denaro "resta un obiettivo primario del Ros, che continua a svolgere le indagini delegate dalla procura di Palermo con lo stesso impegno".

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