Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: L’AST TAGLIA LE CORSE DOMENICALI E RIDUCE QUELLE GIORNALIERE

Milazzo, 20/9/2012 - Dal primo ottobre l’Ast non effettuerà più nei giorni domenicali e festivi alcun servizio di collegamento nell’intero territorio comunale. E ridurrà anche il numero delle corse giornaliere. Lo ha comunicato questa mattina nel corso di un incontro col sindaco Pino e col responsabile del Suap, Insolera, il referente locale dell’azienda trasporti, Cutugno. La decisione è stata adottata dalla società di trasporto pubblico a seguito dei tagli dei fondi a disposizione delle aziende di trasporto da parte della Regione (complessivamente di 20 milioni di euro, ripartiti ovviamente pro quota).

Un ridimensionamento del contributo che finisce come si prevedeva col ripercuotersi sugli utenti. La riduzione del contributo annuale della Regione per il 2012 sarà del 20 per cento e conseguentemente avverrà un taglio di tale entità in tutti i Comuni siciliani A Milazzo ad essere interessate dalla riduzione del servizio tutte e sei le tratte urbane. In atto in città del Capo l’Ast, secondo quanto previsto dal contratto di servizio stipulato col Comune dovrebbe percorrere un totale di 245.311 chilometri a fronte del quale viene corrisposto un importo di 649 mila euro (iva esclusa).

Il programma prevede 6 linee per 132 corse feriali e 38 festive, che l’azienda serve con 15 mezzi. Adesso, in virtù di questa rimodulazione, i chilometri che saranno percorsi saranno 197 mila e quindi si andrà ad incidere sulle tabelle orarie. Saranno salvaguardate le esigenze della popolazione scolastica e degli anziani e soprattutto i collegamenti con la periferia (Fiumarella, frazioni della Piana e Capo). “Purtroppo siamo costretti a prendere atto di questa decisione dell’Ast, conseguente ai tagli finanziari della Regione – spiega il sindaco Carmelo Pino -.

Tra l’altro lo stesso assessorato regionale delle Infrastrutture, qualche mese addietro aveva inviato al Comune una comunicazione in tal senso, evidenziando che lo stanziamento per il servizio di trasporto pubblico locale avrebbe avuto un ridimensionamento, e invitando il Comune alla rimodulazione dei programmi di esercizio con la stessa società Ast. Nel corso della riunione odierna abbiamo rappresentato al referente dell’azienda quali sono le esigenze della popolazione milazzese, al fine di limitare al massimo i disagi soprattutto di coloro che sono costretti ad utilizzare il mezzo pubblico per esigenze di lavoro o per raggiungere gli uffici del centro cittadino. Mi è stato assicurato che sarà tenuto conto di quanto abbiamo esposto e spero che i nuovi orari possano contemperare le esigenze di tutti, nonostante i sopraggiunti “tagli” della Regione”.
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Il consigliere Francesco Alesci che qualche giorno addietro era intervenuto sul degrado esistente all’Antiquarium, nel prendere atto della risposta dell’assessore Stefania Scolaro, chiede di conoscere ufficialmente la data in cui la struttura sarà riaperta al pubblico.
 “L’assessore – afferma Alesci – ha dichiarato che i lavori di rifacimento sono stati fatti e che tutto è pronto.
 Mi auguro che sia davvero così, anche se dalle foto che ho scattato e che metto a disposizione non credo che la situazione sia quella e anzi i locali dell’Antiquarium versano in stato di totale abbandono, con evidente presenza di umidità e muffa alle pareti e sulle scaffalature”.

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