Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CARTOLINA DA MESSINA: ESOSCHELETRI TRA I TURISTI IN PIAZZA DUOMO

Spettacolo sotto forma di flash mob: per gli artisti di Luna Obliqua tutti gli scatti e i video dei crocieristi
Messina, 19/10/2012 - La notizia si leggeva on web. Ma la data, l’orario, il luogo, il tema non erano certi. La comunicazione era appositamente contraddittoria.
E stamattina, quando, poco prima di mezzogiorno, gli “esoscheletri” di Luna Obliqua hanno raggiunto piazza Duomo, la curiosità si è propalata tra i tantissimi crocieristi in attesa dello “spettacolo” quotidiano della Torre dell’Orologio così come tra i messinesi di passaggio.

Per Sasà Neri, confuso tra la folla, un momento di grande emozione. Il regista, direttore di Luna Obliqua, ha fortemente voluto questa performance completamente “fuori scena” che rappresenta un ulteriore passaggio del format “esoscheletri”.

Gli “esos”, faccia bianca di biacca, vesti sfrangiate e strappate, look optical grigio, bianco e nero, sono rimasti a lungo immobili, abbarbicati alle transenne della fontana. Poi, all’avvio dell’Ave Maria si sono “risvegliati” e hanno danzato la coreografia “Il distacco” di Pucci Romeo che avevano messo in scena per Esos Messina 3.9 l’anno scorso.
Coreografia rallentata per accogliere la musica, mai provata prima di quest’occasione sulla melodia di Schubert. Eppure coreografia perfettamente riuscita, passo dopo passo, nota dopo nota.
Poi si sono dileguati, insieme, senza muovere un muscolo del viso, lo sguardo lanciato nel vuoto.

Sono stati per loro tutti gli scatti fotografici e i video, i mille commenti e le domande dei turisti. Una “cartolina da Messina” irripetibile. Oppure no?

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