Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

UNIONI CIVILI A MESSINA E TORREGROTTA: ISTITUIRE IL REGISTRO CONDOMINIALE DELLE UNIONI

Messina, 11/10/2012 - Non si può che giudicare ridicola la decisione della Vª Circoscrizione del Comune di Messina di istituire istituire i Registri delle unioni civili, una mossa il cui scopo è buttare fumo negli occhi dei cittadini, un po’ per evitare che pensino ai problemi veri e un po’ per canzonarli a dispetto di tutto quanto sta accadendo in città e nel mondo a causa della crisi.

La decisione del V quartiere, che segue quella del Comune di Torregrotta e della IV circoscrizione, non fa altro che ridicolizzare ancor di più una situazione grottesca sotto tutti i punti di vista: viviamo in una Regione che fa ridere il mondo intero per il suo modo di amministrare la cosa pubblica, siamo alla vigilia di una confusa, inconcludente e assurda tornata elettorale, Messina è al tracollo… e i consiglieri di circoscrizione cosa s’inventano? Qualcosa per ovviare alle buche delle strade? Qualche iniziativa che renda più vivibili i quartieri di loro competenza? Niente di tutto questo: istituiscono i Registri per le unioni civili. Ora, di quali registri stiamo parlando considerato che le circoscrizioni forse non hanno nemmeno l’anagrafe? Vabbè, forse useranno un quaderno per annotare, se mai qualcuno ne farà richiesta, le generalità delle coppie che richiederanno di iscriversi al regis… uhm, uhm… scusate, quaderno!

Eppoi, quali benefici dovrebbero avere le eventuali coppie che decidessero di iscriversi al registro circoscrizionale, tenendo conto che i Comuni, che hanno più poteri delle circoscrizioni, al massimo possono giungere ad assegnare un alloggio residenziale e nulla più? Probabilmente con i registri di coppia circoscrizionali si avrà la possibilità di avere la precedenza gli incroci (quelli ovviamente ricadenti nella circoscrizione adottante i registri), di saltare la fila quando si richiede un certificato anagrafico oppure di vedersi offerto un posto in prima fila durante le riunioni del consiglio di circoscrizione.

A questo punto, seguendo l’illuminante esempio dei consiglieri del V quartiere, proporrò, e chiedo a tutti i cittadini messinesi di fare altrettanto, l’istituzione del Registro condominiale per le unioni civili sicuro che, almeno in questo caso, per le coppie interessare si otterrà molto di più di quanto possa riuscire a ottenere la Vª circoscrizione.

Nicola Curro'

Commenti

  1. Si può non essere d'accordo, ma non vedo quanto possa essere biasimevole l'istituzione di un registro: ovvero seppur sia un atto più simbolico che reale, si tratta di un'iziativa a "costo zero". Non credo si siano stanziati soldi per aprire tale registro. Oppure lei ha documentato il contrario?

    Se no, mi sembra che questo articolo sia sterilmente critico e nasconda solo il fastidio riguardo l'affrontarsi di certi temi.

    Del resto ci son ben altre iniziative, che durano da decenni che non hanno fatto altro che togliere soldi alla comunità, vedì Società Stretto di Messina dello scaltro Ciucci.

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