Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: RIFIUTI E MAFIA NELLO STESSO CASSONETTO

Riduzione dei rifiuti: la Valle d’Aosta, con un referendum, boccia la soluzione del pirogassificatore; In Sicilia il neopresidente Rosario Crocetta disegna la nuova politica contro l’emergenza immondizia e le contaminazioni mafiose... problemi che mettono in discussione anche i nostri stili di vita

Roma, 23/11/2012 - Proprio nella settimana che l’Unione Europea ha dedicato alla riduzione dei rifiuti, la Valle d’Aosta, con un referendum, boccia la soluzione del pirogassificatore come soluzione definitiva all’emergenza immondizia. Contraddizione simbolica del problema rifiuti in Italia, dove cresce la raccolta differenziata, ma restano i problemi di gestione delle discariche e sempre più città scelgono la via del trasferimento all’estero dei rifiuti. Se ne parla ad “Ambiente Italia”, il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera, con la regia di Mia Santanera, in onda sabato 24 novembre alle 12.55 su Rai3.

Ospiti, in studio, l’ex assessore regionale all’Ambiente della Campania, Walter Ganapini; il fisico e promotore del referendum valdostano, Fabrizio Roscio; l’assessore all’Ambiente della Valle d’Aosta, Manuela Zublena; il presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi, Walter Facciotto; Stefano Saglia, già sottosegretario all’Industria; e, in collegamento da Bologna, il professor Andrea Segré, esperto di ambiente e politiche agrarie.

Nei servizi in sommario, un viaggio nell’Italia dei rifiuti, della raccolta differenziata e delle discariche: dalla Sicilia, dove il neopresidente Rosario Crocetta disegna la nuova politica contro l’emergenza immondizia e le contaminazioni mafiose, a Parma, dove il sindaco Federico Pizzarotti si trova a dover gestire la “grana” del nuovo inceneritore. E ancora, i casi di Roma con la discarica di Malagrotta, di Pescara e di Napoli.
Problemi che mettono in discussione anche i nostri stili di vita, come ricorda la giornata annuale contro lo spreco alimentare che viene celebrata – proprio il 24 novembre - a Bologna.
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Il tema dell’emergenza rifiuti, che ha devastato negli ultimi decenni la vita degli abitanti di Napoli e l’immagine della città nel mondo intero, in un docufilm di Nevio Casadio che Rai Educational propone sabato 24 novembre su Rai Storia.

Il racconto appassionato di lavoratori, cittadini riuniti in associazioni, comitati e gruppi artistici, impegnati nella salvaguardia ambientale, la crescita civile e la legalità di Napoli e della sua collettività.

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