Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

TERREMOTO NEL POLLINO: 6 SCOSSE SOLO OGGI, UNA DI MAGNITUDO 3.1

Cosenza, 02/11/2012 - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter è stata registrata alle ore 18:50:44 italiane di oggi(02/Nov/2012). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Pollino alla profondità di 7.2 km, con epicentro tra Rotonda (Pz), Viggianello (Pz), Laino Borgo (Cs), Laino Castello (Cs) e Mormanno (Cs).

Un'altra scossa di magnitudo 2.8 Richter è stata registrata alle ore 18:58:47 localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel medesimo distretto sismico, Pollino.Nella giornata odierna sono 6 le scosse registrate in Calabria tra le ore 2 e le 18:58 circa, di intensità compresa tra 2 e 3.1, quest'ultima percepita nettamente dalla popolazione. Non si registrano danni a persone o cose.

"Il Governo dichiari lo stato di emergenza", invocano i sindaci del Pollino che stamani, nella sede dell’Ente Parco a Rotonda (Pt), hanno costituito il Coordinamento interregionale tra i Comuni lucani e calabresi che sarà guidato dai sindaci di Mormanno (Cs), Guglielmo Armentano, e di Rotonda (Pt), Giovanni Pandolfi, i due Comuni maggiormente interessati dal terremoto.

Il presidente dell'Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ha intanto chiesto un incontro urgente al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, per fare presente che i danni riguardano sia il patrimonio privato che quello pubblico.

Il Dipartimento della Protezione Civile, lo scorso 31 ottobre, in riferimento al dibattito riguardante l’esistenza dei presupposti per la dichiarazione dello stato d’emergenza nei territori del Pollino, a seguito della scossa di magnitudo 5 del 26 ottobre scorso, aveva ritenuto opportuno precisare alcuni aspetti.

"Le dichiarazioni rilasciate dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nel corso del sopralluogo nei comuni colpiti a poche ore di distanza dal terremoto, si basavano sugli elementi e sulle informazioni disponibili in quel momento, e non potevano prescindere dai paletti che la legge n. 100 del 2012 ha indicato per la dichiarazione dello stato di emergenza. La legge 100, infatti, prevede la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza a livello nazionale in caso di eventi che “in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo” per il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite, per la messa in sicurezza degli edifici, per il ripristino dei servizi essenziali."

"Al momento, le amministrazioni ordinariamente competenti stanno provvedendo a svolgere tutte queste attività, con mezzi e strumenti ordinari. Ciò non significa che la ricognizione delle esigenze che le Regioni stanno compiendo sul territorio non possa fare modificare la situazione esistente.
Inoltre, è bene ricordare che, in base alla legge n. 100, gli interventi di messa in sicurezza strutturale – azione che, al momento, appare la più urgente – non ricadono nelle competenze della protezione civile, così come il ristoro dei danni; le risorse per questo tipo di attività andrebbero in ogni caso reperite attraverso una normativa primaria, come peraltro avvenuto anche nel recente terremoto in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto."

"A riguardo, la circostanza che la Regione Basilicata e la Regione Calabria non abbiano, al momento, fatto la richiesta della dichiarazione di stato d’emergenza nazionale, è la dimostrazione che si stanno acquisendo tutti gli elementi necessari o per avanzare tale richiesta o per auspicare un intervento normativo al fine di reperire le risorse necessarie per coprire i danni subiti e gli interventi strutturali necessari."

Commenti

  1. Anonimo Gaspare
    Il terremoto nel Pollino si verifica in concomitanza con le espresse intenzioni del Governo di non abbandonare l'idea di un ponte sullo stretto il quale verrebbe a trovarsi proprio fra Scilla e Cariddi : due regioni sismiche che sarebbero proprio ideali per ... un ponte sicuro e stabile (!!!)

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