Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TORNA A CAMMINARE DOPO ANNI IN SEDIA A ROTELLE UNA DONNA 61ENNE

Una donna di 61 anni sottoposta a vari interventi frutto della collaborazione
fra il Codivilla Putti di Cortina e lo IOMI di Messina e Reggio Calabria


REGGIO CALABRIA, 07/11/2012 - Torna a camminare dopo anni di sedie a rotelle e battaglie mediche: è la fortunata conclusione del lungo travaglio di una donna 61enne con gravi problemi al ginocchio, che le impedivano la deambulazione. Nel 2003 era stata operata presso un altro centro e nell’immediato post operatorio aveva subito una tragica quanto imprevedibile complicanza: infezione della protesi impiantata al ginocchio.

Grazie all’opera dell’equipe dell’ospedale Codivilla Putti di Cortina, diretta dal dott. Centofanti, dopo ripetuti e complessi interventi chirurgici, nel 2010 finalmente si era ottenuta la guarigione dall’infezione, a costo però di una grave perdita di sostanza ossea, legamentosa e muscolare a livello del ginocchio, tale da rendere necessaria la sedie a rotelle. In ortopedia oggi l’infezione è la complicanza più temibile sia per la grave sintomatologia che comporta e sia per il complicato piano terapeutico che bisogna realizzare.
I batteri infatti presentano caratteristiche molto difficili da interpretare e sono sempre più resistenti alle terapie antibiotiche che si possono praticare: la maggior parte dei casi devono essere sottoposti a nuovo intervento di espianto della protesi e impianto temporaneo di un spaziatore antibiotato. La collaborazione fra l’Istituto di Cortina, storicamente dedito alla terapia delle infezioni dell’osso, e l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno di Messina e Reggio Calabria, diretti dal dott. Pietro Cavaliere e facenti parte del gruppo Giomi, ha portato a un importante risultato grazie alla particolare attenzione nell’ambito della chirurgia degli espianti e reimpianti.

L’equipe di Cavaliere ha sottoposto la donna a due nuovi interventi: il primo per impiantare una protesi totale al ginocchio controlaterale; il secondo, nei giorni scorsi, al fine di ricostruire il ginocchio gravemente compromesso, mediante l’applicazione di una protesi speciale, usata normalmente nelle ampie lesioni tumorali; contestualmente è stato ricostruito l’apparato estensore, consentendo alla paziente una mobilità articolare pressoché normale. Nel post operatorio oltre la grande felicità per la 61enne tornata a camminare regolarmente, i medici hanno riscontrato un quadro clinico soddisfacente e parametri ematochimici nella norma. “Una notevole soddisfazione professionale – ha commentato Cavaliere – per la mia equipe e per i colleghi che hanno supportato la collaborazione fruttuosa tra il centro di Cortina e gli istituti locali di Messina e Reggio Calabria. Questo successo ci consente di ripetere in altri casi percorsi simili, soprattutto in ambito interventistico – chirurgico”.

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