Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA. ALLA LAUDAMO IL “SOGNO D'AMORE UBRIACO - STUDIO SU OTELLO”

Tra reading e mise en espace il “Sogno d'Amore Ubriaco - studio su Otello”
La nuova produzione “Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia” da domani e fino a domenica alla sala Laudamo

Messina, 28/12/2012 - È un avvicinamento ad una riscrittura dell’Otello di William Shakespeare il “Sogno d'Amore Ubriaco - studio su Otello” del messinese Angelo Campolo, una lettura inconsueta di uno dei capolavori del drammaturgo inglese.
Suggestiva anche la veste con cui verrà presentata al pubblico, durante cinque recite, alla Sala Laudamo di Messina, domani, venerdì 28 e sabato 29 dicembre 2012 alle ore 17.30 e alle 21.00 e domenica 30 dicembre 2012 alle 17.30, per una produzione “Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia” presieduta da Giuseppe Ministeri.

Una performance a metà tra un reading e una mise en espace, occasione per mostrare l’esito di un lavoro portato avanti in queste settimane dal gruppo tutto messinese formato da Angelo Campolo, Annibale Pavone (che curano anche la regia), Margherita Smedile, Federica De Cola e Tino Calabrò, assistente alla regia Mariaclara Spartà. Si parte da Otello, per evolvere la vicenda poi nel racconto delicato e poetico del passaggio dall’adolescenza all’età adulta proponendo come percorso verso l’uccisione dei sentimenti. Un racconto a metà tra fiaba, sogno e incubo, quello di un ragazzo che nel bel mezzo della notte si ritrova in una cantina abbandonata. Otello, Desdemona, Iago, Cassio ed Emilia sulla scena appaiono per dar vita alla triste vicenda dell’uccisione di Desdemona per mano dell’arabo di Venezia, ingannato dal suo vile alfiere Iago.

Ma sono ragazzi vinti da paure e incertezze sulle quali fanno leva le due figure “adulte” di Emilia e Iago, uomo di mezza età, eterno secondo, cinico e disilluso, che con le armi della dialettica conduce i giovani alla rovina. I fatti prendono avvio dapprima come in uno stanco rituale, pian piano poi i protagonisti si lasciano trascinare dalle parole che inventano luoghi, smuovono sentimenti, determinano le loro azioni e le loro scelte. Un gioco che gradualmente diventa ossessivo e trasforma la loro presenza in scena da eterea a concreta, energica e appassionata. La gelosia è il tarlo che si insinua nella mente di Otello attraverso il piano architettato da Iago.

Ma proprio all’approssimarsi del momento tragico il corso degli eventi prenderà una piega imprevista regalando alla storia d’amore dei due giovani amanti un finale assai diverso da quello annunciato.

È ancora una volta William Shakespeare al centro degli interessi della compagnia teatrale la cui guida artistica è di Angelo Campolo e Annibale Pavone. E dopo l’ultima fortunata edizione del laboratorio di ricerca teatrale “L’inganno Shakespeare”, che da gennaio a giugno ha visto impegnati circa 30 giovani attori guidati da grandi maestri come Michele Abbondanza, Franco Scaldati, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, in un importante percorso di studio sull’opera “La Tempesta” (andata in scena dal 13 al 15 luglio, alla Torre degli Inglesi, presso Torre Faro, Messina), la compagnia teatrale “Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia” ha deciso di proseguire il percorso drammaturgico intrapreso, proponendo adesso questo studio in collaborazione col Teatro Vittorio Emanuele, «una scommessa coraggiosa, portata avanti nella convinzione che anche in un momento di crisi si possa lavorare con sei attori, tutti messinesi per realizzare qualcosa di nuovo – hanno detto Angelo Campolo e Giuseppe Ministeri – e nel 2013 quello che adesso vedremo in forma di studio prenderà corpo e potrà essere ammirato come spettacolo, magari all’interno della programmazione della Sala Laudamo».

E a breve ripartirà anche il laboratorio di formazione teatrale che questa volta, grazie al finanziamento europeo ottenuto da “Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia”, potrà avvalersi di ulteriori personalità di prestigio del panorama teatrale nazionale e internazionale. «Uno straordinario strumento di indagine, sperimentazione e formazione ma anche di crescita per il territorio – ha sottolineato Ministeri – per un progetto di qualità e spessore artistico che va avanti ormai da tre anni».

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