Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: SPARATORIA IN AUTO, 2 UOMINI ARRESTATI DAI CARABINIERI

Messina, 21 dicembre 2012 - Mercoledì pomeriggio “al cardiopalma” quello appena trascorso; due auto si rincorrono sul centralissimo Viale Regina Margherita, quando ad un tratto, giunte in prossimità del mercatino rionale di Sant’Orsola, l’autovettura che precede, un SUV BMW blu scuro con a bordo due donne ed un bambino, viene attinta da alcuni colpi d’arma da fuoco sparati dal passeggero di una fiat Punto che la tallona.
Scene insolite per un tranquillo mercoledì pomeriggio pre-natalizio che per fortuna si conclude senza feriti.

Ma veniamo ai fatti: Durante Giuseppe, 56enne, commerciante, con precedenti di polizia, nutre da tempo profondi dissapori nei confronti di alcuni suoi vicini di casa, acuiti forse da questioni condominiali che hanno come epilogo il gesto estremo, quello di 2 giorni fa, che il commerciante mette in atto avvalendosi della collaborazione di un suo dipendente, De Simone Massimo, 44enne, anch’egli volto “noto” agli inquirenti; quando i due vedono sopraggiungere di fronte il negozio del Durante, il SUV della famiglia “avversa” nella querelle condominiale, il commerciante, accecato dall’ira, chiesta manforte al De Simone che prende il posto del guidatore sulla Punto, si pone all’inseguimento, indirizzando alla volta della BMW alcuni colpi di pistola che in ben 4 occasioni andranno a segno sulla carrozzeria, senza colpire i passeggeri.
La donna alla guida, disperatamente, riesce a divincolarsi nel traffico e raggiunge la Caserma dei Carabinieri di Messina Giostra; dopo pochissimo tempo i Carabinieri riescono a rintracciare, sulla base di una sommaria ricostruzione fatta dalle due donne, i due uomini che, dopo una nottata di meticolosi riscontri ed incessante raccolta di prove, vengono accompagnati in carcere dai Carabinieri della Compagnia Messina centro con la grave accusa di tentato omicidio in concorso.

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