Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RICEVUTO: CONFERMATO IL COMPORTAMENTO ANTISINDACALE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA

Il giudice del lavoro ha confermato il comportamento antisindacale del presidente della Provincia Regionale di Messina. “Informazione e consultazione preventiva del sindacato rappresentano un obbligo”. Soddisfazione dei segretari generali dei Cisl Fp e Uil Fpl, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai
Messina, 18 dicembre ’12 - Con la sentenza dello scorso 14 dicembre il Giudice del Lavoro dott.ssa Laura Romeo ha confermato la condanna per condotta antisindacale del Presidente della Provincia Regionale Nanni Ricevuto per la mancata convocazione delle Organizzazioni Sindacali Cisl Fp e Uil Fpl in merito all’approvazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale né, tantomeno, “ha trasmesso ad esse in via preventiva la bozza di tale piano ed ha indetto la riunione su tale argomento di discussione solo con alcuni sindacalisti”.

Dalla sentenza emerge chiaramente che il Piano in questione è riconducibile alle prerogative e relazioni sindacali previste dai contratti collettivi vigenti, come confermato anche dalla recente normativa intervenuta in merito a procedure di reclutamento che “non escludono assolutamente nella materia in oggetto la necessità della preventiva consultazione sindacale”.

Il Giudice, oltre a confermare le ragioni esposte da Cisl Fp e Uil Fpl e quindi a rigettare il ricorso in opposizione, ha condannato la Provincia Regionale di Messina al pagamento delle spese processuali.

“Purtroppo – affermano Calogero Emanuele, segretario generale Cisl Fp Messina, e Giuseppe Calapai, segretario provinciale Uil Fpl - l’amara considerazione è quella che ancora oggi i rappresentanti delle Istituzioni, invece di rendere la Pubblica Amministrazione trasparente, partecipativa e democratica, in funzione dei servizi erogati, si ostinano ad assumere decisioni e tracciare percorsi che certamente non fanno bene alla collettività, sperperando risorse per ricorsi e opposizioni. Questa sentenza – concludono - è un monito alla Provincia Regionale e a tutte le Amministrazioni Pubbliche, proprio perché il ruolo del sindacato è strategico e funzionale anche a poter contribuire a migliorare, riorganizzare ed ammodernare la Pubblica Amministrazione, che oggi ne ha tanto di bisogno e che sicuramente è di giovamento alla collettività, ai servizi e ai dipendenti”.


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