Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SOLIDARIETÀ AD EMANUELE LAURIA PER LE ACCUSE DI VENTURINO

Antonio Venturino, vicepresidente dell'Ars, in un video messo in rete dal Movimento 5 Stelle Sicilia, rimprovera il giornalista di Repubblica Emanuele Lauria per avere scritto che i 'cittadini' grillini all'Assemblea Regionale Siciliana hanno intascato più di quanto promesso in campagna elettorale. Pronta la corsa alla solidarietà da parte di partiti politici e singolo deputati regionali
Palermo, 28/12/2012 - La solidarietà da parte della politica all'Assemblea regionale non si è fatta attendere. Messaggi sono giunti da più parti a sostegno del giornalista di Repubblica Emanuele Lauria, oggetto delle accuse di Antonio Venturino, vicepresidente dell'Ars, tramite un video messo in rete dal Movimento 5 Stelle Sicilia, con il quale Venturino rimprovera al giornalista di Repubblica di avere scritto cose non rispondenti alla verità che i 'cittadini' grillini all'Assemblea Regionale Siciliana hanno intascato più di quanto promesso in campagna elettorale. Pronta la corsa alla solidarietà da parte di partiti politici e singoli deputati regionali, da Gianpiero D'Alia a Fabio Giambrone dell'Idv, da Giuseppe Castiglione del Pdl e Toto Cordaro del Cantiere Popolare.

"Noi in campagna elettorale abbiamo detto che percepiremo 2.500 euro più rimborsi spesa rendicontati puntualmente. Non vogliamo un euro in più ed anche i cittadini a 5 stelle all'ARS che hanno assunto cariche di responsabilità hanno rinunciato alle indennità suppletive di carica: Antonio Venturino, Giampiero Trizzino, Giorgio Ciaccio, Salvatore Siragusa e Vanessa Ferreri, nonostante quanto scritto da Emanuele Lauria, il 22 Dicembre, salvo poi SMENTIRE SE' STESSO con una rettifica oggi, non prenderanno un euro oltre i 2.500 euro. Noi siamo cittadini che facciamo quello che diciamo...insomma i cittadini a 5 stelle, non si smentiscono MAI!", è la nota a margine del video pubblicato dal M5S.

«La reazione scomposta ed insultante del vicepresidente dell’Ars Antonio Venturino e del movimento dei “grillini”, in risposta ai dati incontrovertibili riportati dal giornalista de “La Repubblica” Emanuele Lauria, non è un esempio di buona politica. Nell’esprimere la mia piena solidarietà al cronista, attaccato ing

iustamente sul piano personale e della sua professionalità, invito chi ricopre cariche istituzionali ad astenersi da simili eccessi, che rischiano di far passare da “barzellettiere” chi dovrebbe rappresentare all’esterno l’Assemblea regionale».
Lo ha dichiarato Gianfranco Vullo, deputato regionale del “Movimento per il Territorio”, che ha invitato Venturino a fare chiarezza anche su quali forze politiche, oltre ai “grillini”, gli abbiano fatto avere i voti in aula per diventare vicepresiden te dell’Ars, «atteso che il “Movimento 5 Stelle” sostiene di essere estraneo ai compromessi». Vullo ha infine invitato tutti i parlamentari a mantenere un livello di rapporti con la stampa che allontani il sospetto «di intimidazioni, da parte di chi è protetto dal proprio ruolo politico, nei confronti di giornalisti che si limitano a svolgere il proprio mestiere».

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