Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRISCELE (EX BIRRA MESSINA): LA MOBILITA' AL MOMENTO UNICA ALTERNATIVA

Messina, 06/12/2012 - Nella giornata odierna si è tenuto presso il Palazzo del Governo un importante incontro fra la proprietà della Triscele S.p.A. (ex "Birra Messina") e le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Alla riunione, presieduta dal Prefetto, ha partecipato anche il dr. De Francesco, dirigente provinciale dell'Ufficio del Lavoro.

I lavoratori della Triscele sono da tempo in stato di agitazione perchè il prossimo 31 dicembre scadrà la cassa integrazione guadagni e il Gruppo Faranda, cui appartiene l'Azienda, ha fatto sapere che non riuscirà a riavviare in tempo utile l'attività produttiva, anche a causa della tardiva definizione della richiesta di variante urbanistica sull'area semicentrale su cui sorge lo stabilimento, che nelle intenzioni della proprietà dovrebbe essere tesaurizzata a vantaggio dell'investimento in una nuova struttura più aggiornata e in area idustriale.
Il dr. Alessandro Faranda e i consulenti Ferro e D'Elpidio, per l'Azienda, hanno dichiarato di non potere entro fine mese proporre un piano industriale che - come richiesto dai sindacati - aprirebbe le porte a un periodo di cassa integrazione guadagni per ristrutturazione industriale; hanno però proposto di porre i lavoratori in mobilità (che assicurerebbe loro l'80% della retribuzione per un lasso di tempo che va da due a quattro anni a seconda dell'anzianità) con la garanzia di riassumerli qualora riescano a riavviare, anche in altra forma, le attività d'impresa.

I Sindacati e i lavoratori hanno rifiutato la proposta, dichiarando invece di condividere la strada indicata dal dr. De Francesco, per il quale vi sono ancora gli spazi per un ulteriore prolungamento della Cassa integrazione in deroga (già percepita da giugno scorso), per almeno sei mesi. Recentemente, peraltro, la Prefettura di Messina ha manifestato alla Regione la necessità di un allargamento di tale strumento in considerazione delle grandi difficoltà occupazionali che attraversa oggi la Città.

Il Prefetto ha concluso invitando l'Azienda a valutare la controproposta, e ha aggiornato la seduta ai prossimi giorni, per dare il tempo agli interessati di vagliarne la percorribilità.

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