Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CASA SERENA RESTA MA CON L'UTENZA DIMEZZATA, LA COOPERATIVA PAGA UN SOLO STIPENDIO

Messina, 26 gennaio 2013 - In "zona Cesarini" si è riusciti ad invertire la rotta sulla già dichiarata chiusura d Casa Serena, con il costante e pressante impegno delle Funzione Pubbliche di CGIL, CISL e UIL e grazie all'impegno del Commissario e del Prefetto, pianificando il percorso per mantenere Casa Serena aperta e, nel contempo,
eseguire i lavori necessari per la ristrutturazione e la messa insicurezza. “Certo, riducendo il numero degli ospiti, ma siamo convinti – dichiarano Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai - che entro tre mesi gli anziani torneranno tutti nella loro casa”.

Per i sindacati mantenere aperta Casa Serena “non è una cortesia e non significa che i lavoratori, ancora oggi, devono subire forti ritardi nel pagamento degli stipend”. È stato accertato che la Cooperativa Azione Sociale ha avuto liquidate diverse fatture da parte del Comune e, malgrado ciò, ha proceduto al pagamento solo di una mensilità, quella di ottobre.

I segretari generali delle Funzioni Pubbliche di CGIL, CISL, UIL manifestano il loro disappunto per tale scelta e chiedono alla cooperativa di procedere immediatamente al pagamento della mensilità di novembre ma anche della tredicesima che, paradossalmente, non risulta ancora pagata. “I lavoratori di Casa Serena hanno già dato - continuano Crocè, Emanuele e Calapai - da gennaio con la cassa integrazione subiranno un taglio sulle ore di lavoro. Non é possibile accettare passivamente il mancato pagamento delle spettanze. Non si può mettere a rischio la serenità dei lavoratori, ne privarli delle risorse necessarie per il sostentamento delle rispettive famiglie”.

“La cooperativa ha l'obbligo di normalizzare i pagamenti entro il mese di gennaio, - continuano Croce' Emanuele e Calapai - di contro non esiteremo ad adire le vie legali. Sino ad oggi questo non è stato fatto perchè il Comune non aveva liquidato le risorse necessarie. Ieri siamo venuti a conoscenza che il Comune per i vari servizi, ha liquidato alla cooperativa oltre un milione di euro Adesso non possono esserci alibi é chiaro che se passa il 31 gennaio senza pagamento delle spettanze dovute - concludono Crocè, Emanuele e Calapai - passeremo alle azioni necessarie a tutela dei lavoratori”.

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