Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CERRETI: “AVIS FATTO A N'ATO CHELLO CHE HAI FATTO A ME…”

Messina 11/01/2013 Fino a che punto la difesa degli interessi dei partiti e degli uomini dei partiti che hanno fatto sì che il nostro territorio soffocasse nell’indecenza amministrativa si può spingere? Sino a stamane ero fermamente convinto che anche al malcostume di un Consiglio Provinciale gestito alla “carlona”, perennemente richiamato all’ordine ed alla retta via dalle altre Istituzioni,
come nel caso della Corte dei Conti, e dai Consiglieri più attenti, potesse in ogni caso trovare limiti alla propria attività o inattività istituzionale, ma sciaguratamente non è più così.

Quando ad un Consigliere Provinciale viene impedito di poter intervenire per comunicazione urgente circa l’impossibilità dell’Avis di poter continuare il fondamentale servizio di raccolta di sangue ed emoderivati sul nostro territorio, facendo saltare oltre 9.000 flaconi di sangue all’anno per le strutture ospedaliere di Taormina e Messina, vuol dire che si è veramente arrivati al fondo di un barile, fatto di silenzi e omertosi atteggiamenti magari di chi, conoscendo bene i nomi e cognomi dei protagonisti dell’antipatica vicenda, vuole tentare di soprassedere a difesa estrema di quel Sistema che ci ha condotto alla rovina sociale.

Pertanto, esprimo piena solidarietà all’AVIS provinciale che in questi giorni conduce un’importantissima battaglia per la riattivazione del servizio di raccolta di sangue ed emoderivati sul nostro territorio e soprattutto per essere ricevuto dal Commissario dell’Asp 5 di Messina dott. Manlio Magistri, garantendo il mio personale impegno in un’interlocuzione con la Presidenza della Regione e con l’Assessorato alla Salute nell’interesse di una rapida risoluzione dell’incredibile vicenda.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Capo Gruppo M.L.I.

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