Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CONDANNATO IL PG DI MESSINA FRANCO CASSATA. S. ALFANO: “FINALMENTE UN PO’ DI GIUSTIZIA PER ADOLFO PARMALIANA”

Il Giudice di Pace di Reggio Calabria ha condannato il Procuratore Generale di Messina, Antonio Franco Cassata, con l'accusa d'essere l’autore del falso dossier diffuso sul conto di Adolfo Parmaliana, lanciatosi da un viadotto dell'autostrada a Patti Marina l'1 Ottobre 2008. Al dott. Cassata sono state riconosciute le attenuanti generiche, aggravate però dai motivi abbietti della vendetta. Cassata è stato condannato a pagare 800 euro e al risarcimento del danno in favore dei familiari del prof. Parmaliana


PALERMO, 25 GEN 2013 - Il procuratore generale di Messina, Antonio Franco Cassata, è stato condannato ieri, in primo grado, dal giudice di pace di Reggio Calabria Lucia Spinella, per aver diffamato il professore Adolfo Parmaliana. Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, commenta con soddisfazione il risultato ottenuto dai legali della famiglia del compianto professore: “Finalmente un po’ di giustizia per Adolfo. Si tratta di una sentenza storica, un evento senza precedenti.

Mi auguro che il Consiglio Superiore della Magistratura adesso si assuma la responsabilità di rimuoverlo definitivamente. Perché se era grave fingere di non vedere che a Messina il procuratore generale era un imputato, ancor più grave sarebbe fingere di non vedere che adesso a Messina il procuratore generale è persino condannato”.

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