Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

I FORCONI UN ANNO DOPO, PRONTI A NON LASCIARSI STRANGOLARE

Catania, 16 Gennaio 2013 - ‘’A distanza di un anno da quando i siciliani, e non solo i siciliani, hanno deciso di far sentire alta la loro voce scendendo in piazza la situazione e’ ulteriormente peggiorata. La mobilitazione dei Forconi, e’ pronta ad essere rilanciata in mancanza di fatti concreti e significativi che allentino la morsa che ci ha ormai strangolati’’. Mariano Ferro, leader del Popolo del Forconi e’ pronto a tornare nelle strade.
Domani pomeriggio a Caltanissetta, al Cefpas a partire dalle 18, assemblea dei diversi movimenti che si rifanno ai Forconi per ripercorrere la strada fatta dal 16 gennaio 2012 in avanti alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta che, riferiscono dall’organizzazione, ha confermato la propria presenza e quella di alcuni assessori.

‘’Al presidente Crocetta abbiamo dato sin qui la giusta e dovuta apertura di credito per quel che ha detto in campagna elettorale – ha spiegato all’ANSA Ferro che alle scorse elezioni regionali e’ stato anche candidato alla carica di Governatore - e per l’oggettivo ristretto lasso di tempo che ha avuto a disposizione per lavorare. Ma da domani in poi le promesse e le parole staranno a zero: vorremo impegni precisi e scadenze puntuali e non rimandate a chissa’ quando su quel che la Regione puo’ gia’ fare, e penso ad esempio alla riscrittura dei rapporti con la Serit ed alla legge anti-taroccamento per tutelare le produzioni agricole isolane che e’ realizzabile a costo zero. Siamo stanchi di dover stringere una cinghia che non puo’ piu’ essere stretta ancora.

Cosi’ come non possiamo continuare ad assistere inermi al valzer delle promesse e degli annunci dei leader della politica nazionale che continuano imperterriti a suonare tutti, da destra a sinistra passando per il centro, la solita musica mentre la nave Italia sta affondando. Continuare a sottovalutare la rabbia dei siciliani e degli italiani – ha concluso Ferro – e’ l’errore piu’ grande che questa attuale classe politica e dirigente potrebbe mai fare’’.

Mariano Ferro

Commenti

  1. Non vogliamo contributi vogliamo riduzione delle tasse per i settori produttivi!!!
    Basta con i contributi agli amici!!

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  2. ANCHE STAVOLTA I FORCONI SI SONO DIMOSTRATI GRAN CHIACCHIERONI.....NESSUNA DISCESA IN PIAZZA

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