Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

I FORCONI UN ANNO DOPO, PRONTI A NON LASCIARSI STRANGOLARE

Catania, 16 Gennaio 2013 - ‘’A distanza di un anno da quando i siciliani, e non solo i siciliani, hanno deciso di far sentire alta la loro voce scendendo in piazza la situazione e’ ulteriormente peggiorata. La mobilitazione dei Forconi, e’ pronta ad essere rilanciata in mancanza di fatti concreti e significativi che allentino la morsa che ci ha ormai strangolati’’. Mariano Ferro, leader del Popolo del Forconi e’ pronto a tornare nelle strade.
Domani pomeriggio a Caltanissetta, al Cefpas a partire dalle 18, assemblea dei diversi movimenti che si rifanno ai Forconi per ripercorrere la strada fatta dal 16 gennaio 2012 in avanti alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta che, riferiscono dall’organizzazione, ha confermato la propria presenza e quella di alcuni assessori.

‘’Al presidente Crocetta abbiamo dato sin qui la giusta e dovuta apertura di credito per quel che ha detto in campagna elettorale – ha spiegato all’ANSA Ferro che alle scorse elezioni regionali e’ stato anche candidato alla carica di Governatore - e per l’oggettivo ristretto lasso di tempo che ha avuto a disposizione per lavorare. Ma da domani in poi le promesse e le parole staranno a zero: vorremo impegni precisi e scadenze puntuali e non rimandate a chissa’ quando su quel che la Regione puo’ gia’ fare, e penso ad esempio alla riscrittura dei rapporti con la Serit ed alla legge anti-taroccamento per tutelare le produzioni agricole isolane che e’ realizzabile a costo zero. Siamo stanchi di dover stringere una cinghia che non puo’ piu’ essere stretta ancora.

Cosi’ come non possiamo continuare ad assistere inermi al valzer delle promesse e degli annunci dei leader della politica nazionale che continuano imperterriti a suonare tutti, da destra a sinistra passando per il centro, la solita musica mentre la nave Italia sta affondando. Continuare a sottovalutare la rabbia dei siciliani e degli italiani – ha concluso Ferro – e’ l’errore piu’ grande che questa attuale classe politica e dirigente potrebbe mai fare’’.

Mariano Ferro

Commenti

  1. Non vogliamo contributi vogliamo riduzione delle tasse per i settori produttivi!!!
    Basta con i contributi agli amici!!

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  2. ANCHE STAVOLTA I FORCONI SI SONO DIMOSTRATI GRAN CHIACCHIERONI.....NESSUNA DISCESA IN PIAZZA

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