Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IL DEFIBRILLATORE NON C’ERA, CALCIATORE DILETTANTE MUORE IN CAMPO A SOLETO

Lecce, 27 gen. 2013 - Una nuova tragedia in campo scuote il mondo del calcio. Alessio Miceli, un 34enne calciatore del Soleto (una squadra dilettantistica), si e' accasciato questo pomeriggio sull'erba del campo di Soleto in provincia di Lecce, durante la la 17esima giornata del campionato di seconda categoria, contro il Don Bosco Corigliano.
L'uomo e' stato ucciso, a quanto pare, da un aneurisma. Impressionante la somiglianza con il dramma di Piermario Morosini, il giocatore del Livorno deceduto ad aprile. Miceli si e' accasciato una prima volta, poi si e' rialzato ma e' nuovamente caduto a terra. Partita sospesa, sono interventuti carabinieri e sanitari. Inutili i tentativi si rianimazione durante la corsa all'ospedale. La piccola comunita' di Soleto, in provincia di Lecce, e' rimasta sgomenta per la morte di Miceli.

"Siamo sconvolti - afferma il sindaco del paese, Elio Serra -, tant'e' vero che l'ospedale era pieno di gente che piangeva. E' una tragedia che lascia increduli. Alessio era assai conosciuto in paese e apparteneva a una famiglia per bene, socialmente molto attiva. Non e' la prima volta che accade una tragedia del genere sui campi di calcio e sarebbe ora che in tutti gli impianti sportivi ci fossero attrezzature sanitarie in grado di garantire un soccorso efficace, come il defibrillatore che, oggi pomeriggio, non c'era. Anche se il 118, a quanto mi risulta, e' intervenuto con tempestivita'". Nel Soleto gioca anche un fratello di Alessio Miceli. Il giovane, maresciallo dell'Aeronautica militare presso l'aeroporto "Fortunato Cesari" di Galatina (Le), svolgeva regolarmente attivita' sportiva agonistica, sia pure a livello dilettantistico. Secondo quanto riferito dai presenti, il calciatore si sarebbe accasciato almeno due volte, dopo aver tentato di rialzarsi. Le prime manovre di rianimazione sono state praticate sul terreno di gioco e sono continuate anche nell'ambulanza del 118. (AGI)

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