Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MISURE CORRETTIVE RICHIESTE DALLA CORTE DEI CONTI: ODG APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MESSINA

Il Consiglio provinciale ha approvato in tempi utili le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti con 19 sì e 2 astenuti. In precedenza l’Assemblea aveva approvato quattro emendamenti, mentre un altro era stato cassato

MESSINA, 11/01/2013 - Il Consiglio provinciale ha approvato, in merito alle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti, primi firmatari Pippo Rao e Franco Andaloro, il seguente ordine del giorno che trasmettiamo integralmente. La ratifica dell’o.d.g. ha ottenuto 11 sì, 3 voti contrari e 4 astenuti.
“Premesso che il Consiglio provinciale da anni chiede che l’Ente Provincia metta in atto misure adeguate per una gestione economica-finanziaria corretta ed improntata ai criteri di buona amministrazione, sempre inascoltato ed ignorato.

· Che sui rilievi fatti dalla Corte dei Conti, da anni, i consiglieri provinciali hanno incalzato la Provincia regionale stigmatizzando il modo di gestire l’Amministrazione stessa.

· Che sulla delibera in oggetto si è registrata l’assoluta ignavia dell’Amministrazione attiva politica, non accompagnando né sostenendo il Consiglio provinciale nell’adempiere a quanto richiesto dalla Corte dei Conti.

· Che il comportamento della Provincia regionale ha fatto sì che il Consiglio provinciale arrivasse all’ultimo giorno utile per adempiere ai rilievi della Corte dei Conti rifiutandosi di confrontarsi nelle sedi tecniche e politiche con i consiglieri provinciali per la messa in essere dei correttivi da attuare.


· Che la Provincia regionale è, in assoluto, l’unica responsabile dello stato delle cose.

Il Consiglio provinciale di Messina: stigmatizza e biasima l’Ente Provincia, individuandola come responsabile delle condizioni in cui si trova la Provincia regionale di Messina.

Censura l’Ente Provincia per il grave comportamento tenuto in merito alla predisposizione delle delibere in oggetto, mostrando assoluta indifferenza per le possibili conseguenze ed irresponsabilità per le ripercussioni che potrebbero esserci per l’Ente Provincia di Messina”. Sottoscritto da nove consiglieri

primi firmatari
Pippo Rao (PD)
Francesco Andaloro (PRC)

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