Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CITTADINANZATTIVA: NESSUN AUMENTO DI TARIFFE SUL CONSUMO DELL’ACQUA

Nessun presunto canone di 15 milioni di euro per 10 anni, per la concessione delle reti e delle condotte, può essere imposto ai Cittadini. Il Comune di Messina ha trasferito alla Società la proprietà delle reti, degli impianti e delle dotazioni patrimoniali
Messina, 21.02.2013 - Cittadinanzattiva- coordinatore dei procuratori dei cittadini - ribadisce che nessun aumento di tariffe sul consumo dell’acqua, dovuto ad un presunto canone di 15
milioni di euro per 10 anni, per la concessione delle reti e delle condotte, può essere imposto ai Cittadini. Il Comune di Messina, con la trasformazione dell’Azienda municipalizzata in AMAM S.p.A., ha trasferito alla Società la proprietà delle reti, degli impianti e delle dotazioni patrimoniali (.Statuto: art. 3, comma 2°, approvato con delibera consiliare n. 117 del 14.12.2004).

La Società, interamente partecipata dal Comune, non è solo proprietaria delle infrastrutture idriche, ma anche titolare della “gestione del servizio idrico costituito dall’insieme dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione di acqua e dei servizi di fognatura e depurazione delle acque” (Statuto art. 3, comma 3). Se il Comune volesse gravare l’AMAM di un canone concessorio, dovrebbe, per legge, prima di tutto, modificare lo Statuto dell’AMAM S.p.A. e scorporare la titolarità delle reti, dalla titolarità della gestione del servizio.

Se, nonostante questa premessa, il Consiglio Comunale dovesse approvare il contratto di servizio, penalizzante per i Cittadini messinesi, Cittadinanzattiva non ha altra soluzione per tutelare i CIttadini che impugnare il provvedimento. Se il Comune ha necessità di 15 milioni di euro l’anno, per dieci anni, per il piano di riequilibrio 2013-2022., li può recuperare benissimo, dando l’esempio: 1) con una attenta politica di complessiva riduzione della spesa pubblica comunale; 2) con l’ABOLIZIONE, per il periodo di dieci anni, DELLE INDENNITA’ DI CARICA DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI E DEI COMPONENTI I CDA DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE.

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