Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

OMOFOBIA: DELEGAZIONE DI MANIFESTANTI CONTRO PUTIN RICEVUTA DAL CONSOLE RUSSO A PALERMO

Presenti all’incontro Titti De Simone, coordinatrice Palermo Pride e Daniela Tomasino presidente di Arcigay Palermo, insieme a Francesco Lupo del Movimento 5 Stelle, Lorena Lo Bianco di Patchwork Udu e Fabrizio Pitarresi di Uniattiva

Palermo, 07/02/2013 - Stamane una delegazione di manifestanti delle diverse associazioni palermitane, che hanno promosso un sit-in davanti al Consolato della Federazione Russa per protestare contro le leggi omofobiche del governo Putin, è stata ricevuta dal console russo Vladimir Korotkov a Palermo. Presenti all’incontro Titti De Simone, coordinatrice Palermo Pride e Daniela Tomasino presidente di Arcigay Palermo, insieme a Francesco Lupo del Movimento 5 Stelle, Lorena Lo Bianco di Patchwork Udu e Fabrizio Pitarresi di Uniattiva.

“L’incontro – racconta Titti De Simone – ha evidenziato le grandi distanze politiche che oggi si interpongono fra il processo di avanzamento dei diritti civili per le persone lgbtq in Europa, e la politica che il governo di Putin sta portando avanti contro la libertà e i diritti di omosessuali, lesbiche e transessuali. 
Noi siamo solidali nei confronti di fratelli e sorelle russe oggi costretti da una legge liberticida, al divieto di “propaganda”, dunque al divieto di parola ed alla clandestinità dell’azione politica e culturale. L’Italia, fanalino di coda di un Europa che sta facendo notevoli passi avanti, non può dare lezioni a nessuno, ma certamente noi cittadini omosessuali e transessuali, e con noi tanti amici eterosessuali, chiediamo che le istituzioni a tutti i livelli, locali e nazionali, censurino quanto sta avvenendo in Russia. Chiediamo la sospensione si tutti i trattati di cooperazione e di gemellaggio culturale, come ha già fatto il Comune di Venezia. Boicotteremo prodotti provenienti dalla Russia, e lo stesso turismo verso le città della Federazione Russa, come segno di denuncia pacifica di un attacco ai diritti universali”

Il sit-in è stato organizzato da Gruppo Attiva, Coordinamento UniAttiva, Arcigay Palermo, Coordinamento Palermo Pride, Patchwork Udu, CSF-Cooperazione Senza Frontiere, con l’adesione di Certi Diritti e Articolo Tre, ed è in rete con una mobilitazione europea che coinvolge migliaia di attivisti per diritti umani.

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