Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

A CAPO D’ORLANDO THEATER, FUMO NEGLI OCCHI GIOVEDÌ 11 APRILE

Capo d’Orlando 28 marzo 2013 - Sarà Tuccio Musumeci con “Fumo negli occhi”, il prossimo appuntamento con “Capo d’Orlando Theater”. Il lavoro di Faele e Romano con la regia di Nicasio Anzelmo, sostituisce uno dei due lavori che per motivi tecnico organizzati, legati alle compagnie di produzione, non si sono svolti nelle scorse settimane. A darne notizia è stato il direttore artistico della manifestazione Salvatore Monastra che ha inoltre ufficializzato anche la data di giovedì 11 aprile (con inizio sempre alle ore 21.15).

Sul palco del Cineteatro “Rosso di San Secondo” accanto a Tuccio Musumeci, ci sarà un cast d’eccellenza: Concita Vasquez, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci, Elisabetta Alma, Valentina Ferrante, Evelyn Famà, Claudio Musumeci. Le scene sono curate da Jacopo Manni i costumi da Sara Verrini.

“Funo negli occhi” è la storia che ruota intorno ad una famiglia ed al suo desiderio irrefrenabile di apparire, per quello che in realtà non si è, l’esteriorità che troppo spesso ha la meglio sull’essenza. Dove la facciata sociale è più importante di una sana e bella vita familiare quotidiana. Due figli e un nonno, cameriera, papà Carlo e mamma Teresa. Questa la strana composizione della famiglia, in cui mamma Teresa è l’artefice di raggiri e complotti per competere con una famiglia vicina. Una corsa ad apparire più ricchi, più snob, più … in ogni caso, rispetto a quella famiglia dirimpettaia.

Una commedia attuale, in un momento di crisi come quello che vive oggi l’Italia. Mentre la famiglia dirimpettaia sperpera e spande, al di sopra delle proprie possibilità, la nostra famiglia è costretta a fingere benessere. Il culmine di tale farsa è una gita a Capri (in realtà chiusi in casa a Luglio, il fine settimana) oltre e senza dimenticare un’antenna televisiva messa bene in mostra senza però possedere un televisore, finte lezioni di equitazione, quadri giganti con antenati inventati ecc ecc…Una commedia ironica, una favola contemporanea in cui l’onestà vince sopra ogni cosa.

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