Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ANTONIO MEUCCI: L'INTERVISTA IMPOSSIBILE CHE PARLA DI TINDARI

Antonio Meucci è l'inventore del dispositivo considerato il primo telefono. Meucci non fu solo l'inventore del telefono: inventò bevande frizzanti, condimenti per la pasta e molto altro. Un suo figlio, Carlo Meucci, visse in miseria a Tindari, bellissima località archeologica e di fede in provincia di Messina

22/03/2013 - "Ero ancora un ragazzino quando, a Tindari, conobbi il figlio di Antonio Meucci, il quale, benché vecchio, era costretto a vivere di elemosine (vendeva candele e medagliette sul sagrato della vecchia chiesa) perché un tale, di nome Bell, aveva soffiato al padre l’invenzione cardine del passato millennio: il telefono....". Chi ha superato il mezzo secolo di vita potrebbe ancora ricordarlo, come molti lo ricordano nella sua barba bianca da eremita. Antonio Meucci è possibile che non abbia mai visitato Tindari col suo santuario e le sue vestigia greco-romane. Quel che sembra assodato, però, è che là ci abbia vissuto a lungo un suo figlio o un nipote. Un uomo con la barba bianca e la bontà innata e manifesta. Molti, come noi, lo hanno ben conosciuto e lo ricordano ancora.
Era il vecchio misterioso e gentile che non si poteva non incontrare arrivati in cima alla salita, proprio nella piazza del santuario alla Madonna Nera: nigra sum sed formosa. In quella piazza traboccante di collane di nocciole e devozione quell'uomo accresceva il già cospicuo fascino del sacro luogo, dove una Madonna miracolosa non avrebbe certo abbandonato quell'uomo canuto e buono, esule di una storia ascoltata e riascoltata, ma mai abbastanza creduta, perché gli inventori (si sa) non sono mai profeti in patria, neppure quando la patria è già di per sè luogo di esilio.

La triste vicenda di Carlo Meucci, da tutti ritenuto figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono, vissuto lungamente a Tindari, in provincia di Messina, dopo essere nato a New York, dove Carlo nacque il 3 o il 4 novembre 1872. Ecco, è già l’insicurezza sul suo reale giorno di nascita a dare l’idea di tutte le difficoltà incontrate per potere affermare con certezza che Carlo Meucci è figlio del grande inventore o se – invece – come afferma l’ingegner Basilio Catania, in conclusione dei suoi studi... Leggi di più>>>

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ANTONIO MEUCCI: A 'SPECIALI SUPERQUARK' UNA STORIA INCREDIBILE CHE PASSA DA TINDARI

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