Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

BARABBA, L'ALLEGORIA DELL'UOMO RESO CIECO DALLA SUA STESSA NATURA

31/03/2013 - La storia dell’uomo che il popolo di Gerusalemme salvò al posto di Gesù. Billy Zane è Barabba nella miniserie, diretta da Roger Young, tratta dal romanzo di Pär Lagerkvist, premio Nobel per la Letteratura. Cristiana Capotondi e Anna Valle sono le protagoniste femminili. Nel cast Marco Foschi, Filippo Nigro, Paolo Seganti, Franco Castellano, Hristo Shopov. Una coproduzione internazionale in onda su Rai1 lunedì 1° aprile e martedì 2, in prima serata.
Barabba, nella straordinaria intuizione di Pär Lagerkvist, è
l’allegoria dell’uomo reso cieco dai limiti della sua natura,
destinato all’errore per l’inadeguatezza del suo sguardo di
fronte al disegno superiore di Dio. Barabba racconta, dunque,
la distanza incolmabile tra la dimensione umana e la Grazia.
Di fronte al mistero della vita, al procedere della Storia, al
sorgere degli infiniti conflitti che dividono individui, società
e nazioni, classi, etnie o partiti, l’essere umano risponde
impiegando ogni sua risorsa, le risorse dell’istinto o quelle più
avvertite dell’intelletto, gli strumenti della scienza e le categorie
del pensiero, le armi della politica o quelle della guerra. E
tuttavia nessuna delle prerogative umane, nemmeno le più
nobili, mettono l’uomo al riparo dall’errore. E dalla necessità
di accettarlo.

Il protagonista di questo racconto è un malfattore, condannato
dalle sue drammatiche origini a un’esistenza bruta di violenza
e sopruso, a una condotta del tutto determinata dall’istinto di
sopravvivenza. L’amore di una donna e l’incontro con gli Zeloti,
che col loro impegno politico aprono ai suoi occhi un orizzonte
nuovo e gli insegnano un nuovo rispetto di sé, donano alla sua
esistenza sbandata un obiettivo e un senso. Fino al momento
in cui il suo destino incrocia quello di Gesù, il mistero della sua
morte e Resurrezione, l’inspiegabile potenza del suo messaggio
che travalica l’umana comprensione e chiede l’abbandono a
una fede che trascende le ragioni dell’intelletto e gli imperativi
della politica. Gesù, il Re dei Giudei, sceglie di morire invece
che impugnare la spada. Risorge e chiama il suo popolo a una
speranza che non è di questa terra. Questa è la sfida nuova
cui viene chiamato Barabba e con lui ogni uomo.

La sfida che vede da una parte i valori dell’umano e dall’altra la possibilità
di travalicare l’umano in una visione che lo trascende.
Barabba è per noi il protagonista dell’avventura umana, nel
suo sforzo eroico di attingere alla Verità, e allo stesso tempo
testimonia l’insufficienza di questo sforzo condannato alla
parzialità, alla disillusione, al fallimento. In un’epica che sullo
scacco della volontà offre la prospettiva di uno slancio ulteriore,
foriero della speranza che nasce dall’inspiegabile forza della
fede e solo in essa trova la possibilità di riconciliare senso e
destino.

Commenti