Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

STALKING: PERSEGUITAVA L’EX MOGLIE, UN ARRESTO ABARCELLONA P.G.

Barcellona P.G. , 26/03/2013 - Ieri mattina, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza cautelare di divieto di dimora nei confronti di un cittadino resosi responsabile del reato di atti persecutori e stalking
ai danni dell’ex coniuge. La misura è un aggravamento di quella emessa lo scorso 29 ottobre, scaturita dall’attività investigativa svolta dagli agenti del locale Commissariato.

Le indagini avevano infatti consentito di appurare che da diverso tempo l’uomo, nonostante la separazione in atto, continuava ad importunare l’ex moglie dapprima con telefonate ed SMS, poi con vere e proprie minacce e aggressioni.
Insistenti appostamenti e pedinamenti avevano prodotto un clima di terrore in ambito familiare e sul luogo di lavoro della vittima. Persino l’autovettura era stata oggetto di danneggiamenti.

La vittima, stanca delle angherie subite, lo scorso settembre aveva deciso di chiedere aiuto alla Polizia, dando sfogo al suo disagio, raccontando le proprie vicissitudini e fornendo i particolari di quando sia lei che il proprio nucleo familiare erano stati costretti a subire.
Da ciò era scaturita l’emissione della prima misura cautelare che vietava l’avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie, nonché il divieto di avvicinarsi all’abitazione, al luogo di lavoro e a tutti gli altri luoghi dalla stessa frequentati. Gli era stato altresì imposto, nel caso di incontro occasionale, di tenere una distanza di almeno duecento metri e gli era stato vietato di comunicare con qualsiasi mezzo.

L’uomo ha però ignorato le predette disposizioni continuando ad infastidire l’ex. A seguito di ulteriore denuncia, il GIP del Tribunale di Barcellona P.G. ha deciso di aggravarne il peso emettendo il divieto di dimora.

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