Dimissioni Basile: un’offesa a Messina, calcolo elettorale sulla pelle dei cittadini

Antonio De Luca (M5S): "Dimissioni Basile un’offesa a Messina, gesto irresponsabile e calcolo elettorale sulla pelle dei cittadini".  "Benvengano le dimissioni del sindaco Federico Basile, almeno potremo finalmente dare un governo serio a questa città. Ma è evidente che si tratta di un gesto irresponsabile e offensivo nei confronti di Messina e dell’intero territorio provinciale. Messina, 7 febbraio   –  Basile sta usando la città come una pedina in una partita elettorale costruita a tavolino da chi lo ha fatto eleggere. Abbandonare la guida del Comune e della Città Metropolitana per andare a elezioni anticipate significa anteporre interessi di partito ai bisogni reali dei cittadini, aprendo la strada a un commissariamento che rallenterà programmazione e interventi essenziali. Questa scelta è ancora più grave perché arriva dopo giorni difficili, segnati dall’emergenza legata al ciclone Harry, durante i quali i cittadini si aspettavano una guida presente e determinata, ca...

MESSINA: GIORNALISTI A CONFRONTO PER IL BUON GOVERNO DELLA CITTÀ

“Un sindaco fuori dal Comune”, Forum dell’associazione Nuova Politica domani alle 10 al Monte di Pietà. Giornalisti a confronto sulle proposte di NP per il buon governo della città
Messina, 5 aprile 2013 - Un sindaco né burocratico né illusionista, più economia privata per non morire di spesa pubblica, meno stipendi d’oro e più servizi.
Sono queste le tre proposte di Nuova Politica sulle quali la stampa cittadina dovrà confrontarsi ed esprimere la propria opinione domani alle 10 al Monte di Pietà di Messina.
“Le gravissime condizioni dell’economia, dell’occupazione e della qualità della vita a Messina - dichiara Pierangelo Grimaudo, presidente di NP - sono il risultato prevedibile di una mentalità, talvolta grigia e miope, talaltra evanescente e spregiudicata, diffusa non solo nell’ambiente politico-burocratico, ma anche nella cosiddetta società civile.
Non ci sarà futuro se non si abbandonerà il provincialismo. Non ci sarà futuro inseguendo progetti irreali ed immaginifici. La drammaticità del momento esige un impegno straordinario per il bene della città”.

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