Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CONFAPI MESSINA CONCLUDE IL CICLO DI INCONTRI CON I CANDIDATI A SINDACO DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE

Messina, 31 maggio 2013 - Messina è prossima al voto per l’elezione del sindaco, del Consiglio comunale e dei Consigli dei Quartieri e Confapi Messina ha sentito il bisogno di confrontarsi con gli aspiranti primi cittadini. Per oltre un mese, ogni settimana il Consiglio Direttivo di Confapi Messina, presieduto da Alessandro Rizzo e composto da Nino
Abate, Emanuele Barbaro, Lillo Bello, Giovanni Caminiti, Pucci Gugliandolo, Fabrizio Natoli, Giovanni Sofi, Umberto Urbano e Marco Vadalà Bertini, si è confrontato con i candidati a sindaco, esprimendo le esigenze di una classe, quella degli imprenditori delle aziende di piccole e medie dimensioni, che vede seriamente compromesso il proprio futuro.

“Rispetto alle nostre istanze siamo stati molto chiari -spiega il presidente Rizzo. Gli imprenditori di Confapi Messina, ma la nostra è una battaglia per tutti gli imprenditori della nostra città, hanno bisogno di regole chiare e di interlocutori affidabili.

Quando chiude un’impresa, non chiude solo una società. Dietro ci sono famiglie che improvvisamente si ritrovano senza una fonte di sostentamento e prive di certezze per il proprio futuro. Riteniamo indispensabile programmare la ripresa economica di Messina con interventi a medio e lungo periodo, di ampio respiro, che non si riducano a provvedimenti-tampone”.

Durante gli incontri il Consiglio Direttivo ha espresso una forte preoccupazione per la città, arrivata ad un punto di non ritorno, sottolineando come sia il momento delle scelte coraggiose, anche se impopolari.
Tutti i candidati a sindaco, da Enzo Garofalo e Felice Calabrò, passando per Renato Accorinti e Gianfranco Scoglio, fino a Maria Cristina Saija e Alessandro Tinaglia, si sono impegnati a sostenere e supportare le istanze delle imprese locali, per aiutarle nel difficile cammino della ripresa economica.

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