Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

STATO-MAFIA. SONIA ALFANO: “PROFONDO RAMMARICO PER L’ESCLUSIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMILIARI VITTIME DI MAFIA COME PARTE CIVILE”

PALERMO, 31 MAG 2013 - “Siamo profondamente rammaricati per l’esclusione dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia come parte civile al processo sulla Trattativa Stato-Mafia. Mi sembrava legittimo il coinvolgimento di chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma e le conseguenze di scellerati patti tra soggetti istituzionali e mafia e di chi
ha sempre mostrato interesse e attenzione per i più importanti processi, anche e soprattutto quelli ignorati dai media. Andremo comunque avanti nella ricerca di verità e giustizia per tutte le vittime innocenti, nonostante l’esperienza di oggi”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia - e della Commissione Antimafia Europea - dopo l’esclusione come parte civile al processo sulla Trattativa Stato-Mafia.

Commenti