Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

VIOLENZA SESSUALE SU MINORI: LA POLIZIA ARRESTA TRE 'PERSONE' (TRA VIRGOLETTE) A MESSINA

Gli orchi erano coloro che avrebbero dovuto amarli e proteggere dopo la morte della madre: i nonni materni in realtà si sono rivelati i due mostri che li hanno violentati e venduti, permettendo che altre persone abusassero dei piccoli in cambio di denaro. La turpe vicenda ha avuto inizio dopo la morte della madre dei piccoli di 8 e 9 anni, 'affidati' ai genitori della madre dei bambini. Tre persone di 65, 50 e 30 anni, in tempi diversi, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica di due minori li costringevano a subire e praticare atti sessuali, con violenza e minaccia. Con maltrattamenti e percosse li avrebbero costretti a prestazioni sessuali con terzi soggetti non identificati, presumibilmente, in cambio di denaro

Messina, 28/05/2013 - Nella prime ore della mattinata odierna gli agenti della Sezione di P.G. della Polizia di Stato hanno dato esecuzione all’Ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, dr.ssa Maria Giovanna Vermiglio, su richiesta del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Messina dr.ssa Liliana Todaro, nei confronti di tre persone, rispettivamente di circa anni 65, 50 e 30, poiché, in più persone riunite, in tempi diversi, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica di due minori li costringevano a subire e praticare atti sessuali, con l’aggravante di aver commesso detti fatti su minori di anni 10 con violenza e minaccia. Il sessantacinquenne e la cinquantenne sono, altresì, responsabili di aver commesso i fatti su discendenti essendo loro i nonni materni a cui i due minori erano stati affidati. Questi, approfittando dello stato di soggezione dei nipotini, ingenerato dai continui maltrattamenti e percosse subite, li avrebbero costretti a prestazioni sessuali con terzi soggetti non identificati, presumibilmente, in cambio di un’utilità economica.

In particolare i due minori, rispettivamente di anni nove ed otto, dopo la morte della loro madre venivano affidati ai nonni materni fino all’agosto del 2009, allorquando i Giudici del Tribunale per i Minorenni, esaminati gli atti e le relazioni degli assistenti dei servizi sociali e preso atto delle carenze nell’educazione e nella cura dei nipoti, disponevano l’allontanamento dei piccoli dalla residenza dei nonni e l’inserimento degli stessi in una comunità di tipo familiare.

I due bambini, sin dall’ingresso in Comunità, oltre presentare carenze nell’aspetto e nella cura di se stessi, assumevano atteggiamenti particolarmente indicativi di un disagio psicologico. In particolare, i due ragazzini manifestavano particolare inquietudine, assumendo atteggiamenti erotizzanti l’uno nei confronti dell’altro. A poco a poco, ormai al sicuro nella Comunità, i due minori avendo riacquistato dignità e libertà si sono aperti confidandosi con le responsabili del centro, riferendo loro di essere stati sottoposti dai nonni a continue sofferenze fisiche e morali e abusi di natura sessuale.

L’attività d’indagine, espletata dagli agenti della Sezione di P.G. della Polizia di Stato, prevalentemente tendente a riscontrare le dichiarazioni riferite dai minori, ha consentito di individuare, altresì, le responsabilità penali in capo ad una terza persona, frequentatrice dell’abitazione dei nonni, che con la compiacenza e partecipazione attiva degli stessi, abusava dei minori.
Gli arrestati sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G.

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