“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

FORZA NUOVA: DOPO L’AGGRESSIONE DI UNA DONNA DA PARTE DI UN EGIZIANO L’AMMINISTRAZIONE INTENDE CONCEDERE LA CITTADINANZA ONORARIA AL MALVIVENTE?

ACIREALE, 13/06/2013 - La sezione acese del movimento politico “Forza Nuova” appresa la notizia di cronaca riguardante l’aggressione subita da una donna acese da parte di un cittadino egiziano, peraltro già noto alle forze dell’ordine, intende chiedere all’amministrazione e al consiglio comunale tutto se intende, anche in questo caso, concedere la
cittadinanza onoraria al malvivente straniero in questione. “Forse il Sindaco e l’Amministrazione comunale anche stavolta, all’unanimità dei consensi del consiglio, ritengono opportuno concedere la cittadinanza anche a questo cittadino, per raggiungere finalmente anche ad Acireale quel modello di società multiculturale che tanto viene decantata da ogni amministrazione, locale e nazionale. Sarà forse alla luce di questi fatti che l’amministrazione comunale potrà ravvedersi sul principio dello Ius Soli per il quale chi nasce in Italia, anche se con sangue e cultura differente, potrà essere ciononostante italiano?

Riusciranno a non isolare il fatto di cronaca appena accaduto e a considerarlo come un anticipazione di ciò che succederà sempre più frequentemente nel nostro paese se si dovesse necessariamente accogliere e considerare italiano chiunque arrivi sulle nostre coste o nasca sul nostro territorio? Oppure la moda del falso buonismo e dell’accoglienza forzata non li spingerà nemmeno a chiedere un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio? Noi, sempre speranzosi in un futuro diverso da quello prospettato da questa classe politica e al lavoro per questo, nonché sicuri della non necessità di aggiungere alla criminalità locale pure quella straniera, vogliamo credere che qualcuno si ravveda sul principio dello Ius soli e dell’accoglienza senza “se” e senza “ma”, perché, come ad esempio nel caso acese, i bambini si devono amare anzitutto rispettandoli per le loro nazionalità, poiché non vi è legge per la quale chi è straniero debba voler essere necessariamente italiano”.

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