Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LA GIUNTA CROCETTA VARA PIANO STRAORDINARIO DI LAVORO PER 20.000 DISOCCUPATI SICILIANI

Palermo, 6 giugno 2013 - La giunta regionale, su proposta dell'assessore al Lavoro e alla Famiglia Ester Bonafede ha deciso di autorizzare un piano
straordinario di cantieri di servizio prevedendo uno stanziamento di 50 milioni di euro. Destinatari delle risorse saranno i comuni che presenteranno piani di
utilizzo lavorativo, che includano per il settanta per cento giovani disoccupati e inoccupati nella fascia entro i trentacinque anni e per il trenta per cento ultra cinquantenni esclusi dal mercato del lavoro.
L'occupazione stimata è di ventimila unità per tre mesi.

Le risorse saranno distribuite ai comuni in proporzione agli indici di
disoccupazione e inoccupazione del territorio comunale competente. Il compenso
lavorativo che riceveranno i beneficiari sarà determinato in base a quello
attribuito ai cantieri di servizio di cui alla legge regionale 5/2005. Il
Presidente della Regione e l’Assessore al Lavoro e alla Famiglia
affermano che “questa prima misura di intervento straordinario per la lotta
contro la povertà in Sicilia, che sarà estesa con le variazioni di bilancio,
darà un po' di respiro alla crisi occupazionale, in attesa dell’imminente
partenza delle zone franche urbane e di una serie di interventi produttivi
previsti con lo sblocco della spesa europea”.

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