Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BARCELLONA: TRE RAGAZZE MINORENNI DETURPANO LA VILLA COMUNALE, DENUNCIATE

La Polizia denuncia tre minorenni per deturpamento ed imbrattamento
Barcellona P.G., 13/06/2013 - Sono tre ragazze minorenni le autrici dell’imbrattamento dei marciapiede e dei giochi per i bambini della Piazzetta Libertà. Le giovani mediante bombolette spray avevano deturpato con numerose scritte l’interno della villa comunale scrivendo sia per terra che sullo scivolo per bambini addirittura nello stesso momento in cui una mamma stava per far scivolare il proprio figlio.

Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona P.G., nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione di atti di vandalismo che interessano la città, attraverso le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale e di alcune testimonianze è riuscito a risalire alle tre studentesse le quali convocate in Ufficio, alla presenza dei propri genitori, ammettevano le proprie responsabilità di fronte all’evidenza delle immagini.

Si tratta di tre ragazze di minore età, di anni 15, di anni 16 e di anni 17, frequentanti in classi diverse scuole superiori della città, le quali dopo aver acquistato le bombolette in un negozio del centro avevano programmato di fare delle scritte in conseguenza di problemi sentimentali di una di loro. Le stesse venivano denunciate, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Messina per il reato di deturpamento ed imbrattamento in concorso. Al venditore delle bombolette spray, già individuato, saranno applicate le sanzioni previste per la violazione del divieto di vendita di vernice spray ai minori.

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