Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA, DUE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI

MESSINA, 9 giugno 2013 - Proseguono i servizi preventivi svolti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina che, avvalendosi delle pattuglie dei motociclisti e delle autoradio, hanno attuato servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati e degli illeciti amministrativi, con particolare riferimento a quelli connessi alla guida degli auto-motoveicoli in violazione delle vigenti normative con conseguente potenziale pericolo per la propria ed altrui incolumità.
In particolare, l’azione di prevenzione e repressione dei reati è stata attuata dai Carabinieri nei quartieri urbani che ricadono nei settori di competenza, come definiti nell’ambito del Piano Coordinato di Controllo del Territorio.

Nel particolare contesto operativo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno deferito in stato di libertà alla locale A.G. due persone ritenute, a vario titolo, responsabili di minaccia a Pubblico Ufficiale e detenzione illegale di materiale esplodente.

Nelle maglie dei Carabinieri sono così finiti, dapprima, un 66enne messinese, già noto alle Forze dell’Ordine, il quale, mentre alla guida della propria autovettura veniva sottoposto a controllo della circolazione stradale.

Nella circostanza, il prevenuto, a seguito della contestazione per una infrazione al Codice della Strada, profferiva senza alcuna ragione frasi dal contenuto minaccioso nei confronti dei Carabinieri, venendo segnalato all’A.G. del capoluogo peloritano.

In un’altra circostanza, i militari del Nucleo Radiomobile, impegnati ad effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dove dimora un 39enne messinese, hanno rinvenuto un artificio pirotecnico di fabbricazione artigianale di categoria vietata, che era custodito all’interno di un cassetto della camera da letto. Quanto rinvenuto, al termine degli accertamenti è stato sottoposto a sequestro.

Commenti